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Sblocca cantieri, fonti del governo: "Accordo Lega-M5s" | "Sospesi alcuni punti del Codice degli appalti"

Salvini: "I problemi si risolvono, tra persone di buonsenso lʼintesa si trova". Di Maio: "Non sacrifichiamo la legalità". Avanti anche con il dl Crescita: dal Salva Roma si va verso il Salva Comuni

Sblocca cantieri, fonti del governo: "Accordo Lega-M5s" | "Sospesi alcuni punti del Codice degli appalti"

Lega e Movimento 5 Stelle hanno trovato l'accordo sul decreto Sblocca cantieri. Lo riferiscono fonti del governo, mentre dal M5s fanno sapere che l'intesa raggiunta non prevede la "sospensione" del Codice degli appalti ma di "alcuni punti rilevanti" del Codice stesso. "Siamo soddisfatti", dichiarano i capigruppo al Senato, Massimiliano Romeo per la Lega e Stefano Patuanelli per il Movimento, che spiegano: "Sospenderemo punti rilevanti del Codice".

Lega-M5s: "Stop parziale al Codice degli appalti" - La notizia dell'accordo sullo sblocca cantieri è arrivata dopo la telefonata tra Salvini e Di Maio, giudicata da Giuseppe Conte "una buona premessa per procedere nella giusta direzione". In una nota firmata dai due capigruppo si precisa: "Dopo esserci confrontati anche con i relatori, proporremo al Senato, tra le altre cose, quanto già concordato in sede di commissione, vale a dire un emendamento che prevede la sospensione di alcuni punti rilevanti del Codice degli appalti per due anni, in attesa di una nuova definizione delle regole per liberare da inutile burocrazia le imprese".

Il documento continua: "Al contempo, sarà garantito il rispetto delle norme e del lavoro già fatto nelle commissioni parlamentari sull'argomento. In particolare saranno anche garantite le soglie già in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza per le imprese. Abbiamo svolto un normale lavoro parlamentare che porteremo come maggioranza in commissione e poi in Aula al Senato". Nelle ultime ore, e prima della telefonata tra i due vicepremier, Conte, aveva avvisato che il super emendamento voluto dal Carroccio sul Codice degli appalti avrebbe "rischiato di creare il caos".

Salvini: "Tra gente di buonsenso l'accordo si trova" - Ai cronisti che gli chiedevano un commento sul caso, Matteo Salvini ha risposto: "Voi non mi credete mai quando vi dico che sono ottimista e che i problemi si risolvono. Ci stavano lavorando da ieri notte. Poi tra persone di buonsenso l'accordo si trova".

Di Maio: "Bene l'intesa, non sacrifichiamo la legalità" - Anche Luigi Di Maio ha commentato con soddisfazione l'accordo dicendo: "Sono contento perché alla fine si sospenderanno dal Codice le tre norme su cui siamo sempre stati d'accordo e che ci consentiranno di creare un Paese sempre più efficiente e con meno scartoffie con Comuni e imprese che non dovranno più essere appesantiti e che hanno rallentato l'economia, senza sacrificare legalità e controlli. Sono contento che non si sospendano le norme della sicurezza sul lavoro perché su quel fronte servono più garanzie".

Avanti anche con il dl Crescita - Progressi arrivano anche sul dl Crescita, in particolare per il capitolo Salva Roma che dovrebbe trasformarsi in un "Salva Comuni". L'accordo non è ancora stato siglato ma fonti parlamentari di Lega e M5s confermano che la soluzione è vicina. I leghisti chiedevano da tempo lo stralcio o l'espansione della norma a tutti i Comuni. Ii M5s sottolineano che fin dall'inizio quella norma è stata un "Salva Comuni": si può partire dalla Capitale ma vale per tutti, assicurano.

I senatori Pd: "Nessuno ha visto l'accordo" - Il Pd esprime però qualche dubbio sull'accordo. In una dichiarazione congiunta, Dario Stefano, vicepresidente dei senatori dem, e Alan ferrari, segretario d'Aula del Pd a Palazzo Madama, si legge infatti: "Mentre le agenzie, i siti, le tv, propagandano l'intesa raggiunta sullo sblocca cantieri, in commissione Bilancio il viceministro Garavaglia si rifiuta di dare conto della soluzione trovata all'impasse e non c'è traccia di un testo sul quale la commissione si possa esprimere. A venti ore dalla farsa dall'apertura della crisi annunciata dal presidente Conte in conferenza stampa lavoratori. imprese e amministrazioni pubbliche vengono lasciati ancora a bagnomaria nell'incertezza. Siamo di fronte a dei cialtroni".

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