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Salvini: "Questo governo durerà cinque anni ma non introdurrà nuove tasse"

Il vicepremier prima ringrazia Di Maio e assicura sulla tenuta dellʼesecutivo ma avvisa: "Questo governo non introdurrà nuove tasse"

Matteo Salvini assicura che il governo giallo-verde "durerà cinque anni e non sei mesi, manterrà tutti i suoi impegni e non introdurrà nessuna nuova tassa". Il vicepremier parla così ai leghisti radunati a Roma in piazza del Popolo, precisando quindi ancora una volta che non intende far scattare l'ecotassa sulle auto. "Il mio obiettivo è togliere quelle che ci sono e non inventarne di nuove", chiarisce.

La Lega a piazza del Popolo a Roma, Salvini: "Uniti non ci ferma nessuno"

"Se restiamo uniti, contro chi ci vuole divisi, non ci ferma nessuno. Lavoriamo e cambiamo l'Italia e l'Europa per dare un futuro migliore ai nostri figli". Lo ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini parlando alla manifestazione organizzata dal Carroccio a piazza del Popolo a Roma. Prima di lui si erano susseguiti i ministri Giulia Bongiorno, Gian Marco Centinaio, Erika Stefani, Lorenzo Fontana, Marco Bussetti, ma anche il sottosegretario Giancarlo Giorgetti.

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"Non farò mai saltare un governo, che lavora per gli italiani, per un sondaggio", aggiunge. Sulle regole dei lavori alle Camere, afferma: "Fosse per me in Parlamento non dovrebbe esistere il voto segreto" e continua: "Diffidate da quei politici che stanno sempre chiusi nei palazzi e di cui non sapete niente. Faccio il ministro perché mi avete chiesto di essere al vostro servizio, e io devo raccontarvi sui social quello che faccio".

"Grazie a Di Maio" - "Quello che abbiamo ottenuto in questi mesi - ricorda - non è il frutto del lavoro di uno ma di tutti. Ringrazio Luigi per il suo lavoro: questo governo vuole durare cinque anni". E ancora: "Saremo giudicati dal numero di culle che torneranno a riempirsi in questo Paese, dal numero di bambini che nascono e tornano ad avere non un genitore 1 e 2 ma una mamma e un papà. Adozioni piu' veloci e meno costose sono un dovere per un governo che vuole rispettare la sua gente".

"Voglio trattare con l'Ue" - "Chiedo il mandato di andare a trattare con l'Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani che vogliono lasciare ai loro figli e nipoti un'Italia migliore. Se c'è il vostro mandato non abbiamo paura di niente e di nessuno. Qualcuno ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità europea fondata sul rispetto, sul lavoro, sulla crescita, sull'equità".

"Se l'Europa è quella che si ferma allo spread, alla finanza, agli zerovirgola, è un'Europa destinata a fallire. Serve un'Europa che ritorni a lavorare, per la dignità dei cittadini". E continua: "Abbiamo cominciato il cammino giusto, se i portavoce di poteri forti sono contro di noi vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60 milioni di italiani. E non molleremo mai".

Salvini contesta poi il Codice degli appalti dicendo che "neanche nel Medioevo..." e dichiara: "Lo abbiamo riscritto pagina per pagina: chi ha un'azienda deve dedicare il proprio tempo a innovare e produrre, non a compilare moduli".

Intervenendo sul decreto sicurezza, il ministro precisa: "Io sogno un Paese disarmato, ma intanto le armi le voglio togliere ai delinquenti, perché i cittadini onesti che vogliono difendersi devono avere la possibilità di farlo. La casa è sacra, il lavoro è sacro". Facendo un riferimento ai governi che lo hanno preceduto, il vicepremier afferma: "Finora ne abbiamo visti troppi di unti del Signore. Noi siamo gente con i piedi per terra, concreta, che vuole lavorare". Poi precisa: "La vita è troppo breve per perdere tempo in odio e polemiche, questa è una piazza di amore e di speranza, la violenza la lasciamo ad altri. Le forze dell'ordine con la Lega in piazza sono sempre disarmate e sorridenti Martin Luther King diceva che per farsi nemici basta dire quello che si pensa. C'è bisogno di unità e concordia".

"Chi sbaglia paga, da Genova ad Ancona" - Salvini ricorda la tragedia della notte alla discoteca Lanterna azzurra e dice: "Non servono nuove leggi, ma bisogna far rispettare le leggi che ci sono. In questo Paese chi sbaglia paga. E chi ha sbagliato paga e paga fino in fondo, da nord a sud. Ovunque, da Genova ad Ancona".

Infine, sulle manifestazioni dei gilet gialli in Francia: "Io sono sempre contro ogni violenza, la violenza non è mai giustificata ma chi semina povertà poi raccoglie protesta".

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