FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Roma, centrodestra in piazza contro il governo Conte | Salvini: "Hanno il poltronavirus" | Meloni: "Voce al popolo"

Manifestazione senza bandiere e simboli di partito per ricucire la coalizione dopo recenti le frizioni. Tajani: "Via maestra? Le elezioni"

Centrodestra in piazza contro le politiche del governo Conte nella prima vera manifestazione da inizio pandemia. Senza bandiere o simboli di partito, la coalizione si è ritrovata in Piazza del Popolo, a Roma, sotto lo slogan "Insieme per l'Italia del lavoro". Sul palco il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, e Matteo Salvini. Il segretario della Lega: "Al governo c'è il poltronavirus".

Prima dell'inizio della manifestazione, la piazza appariva una distesa di oltre quattromila sedie distanziate tra loro, su ognuna delle quali è stata posta una bandiera tricolore.

 

Roma, la manifestazione del centrodestra a Piazza del Popolo

 

Salvini, ironia e provocazione: "Al governo c'è il poltronavirus" - Stavolta "abbiamo anche le seggioline per evitare polemiche", ha sottolineato subito Matteo Salvini, alludendo alle accuse di "irresponsabilità" ricevute in occasione del corteo del 2 giugno per il mancato rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Poi, il vero attacco al governo: "Più che il coronavirus, qui c'è il poltronavirus".

 

 

Il programma del centrodestra - Il segretario della Lega è entrato poi nel merito delle questioni politiche ed economiche, sintetizzando il programma del centrodestra per la ripresa post-Covid. "Taglio della burocrazia e del codice degli appalti, riempire l'Italia di gru e cantieri. Non si può essere bloccati in autostrada per ore ore e ore. E poi il taglio delle tasse, sfidiamo il governo a portare in Parlamento un'ipotesi di taglio delle tasse di cui chiacchierano da mesi".

 

"Mi fido totalmente di Berlusconi" - L'ex vicepremier, che ha detto di fidarsi "totalmente" di Silvio Berlusconi, ha tuttavia ribadito il suo "no" al Mes: "Avremo la forza, la fortuna e la bravura e di convincere delle nostre idee chi ancora non è pienamente convinto". Per Salvini, non c'è differenza fra l'approccio "dialogante" degli azzurri con il governo e quello della Lega: "Anche noi dialoghiamo, però per dialogare bisogna essere in due", ha precisato. E a chi gli ha chiesto se fosse arrivata la data proposta dal premier per l'incontro con le opposizioni, Salvini ha risposto con un sorriso: "No".

 

 

Meloni: "Abbiamo il dovere di dare voce al popolo" - "E' giunto finalmente il giorno della nostra manifestazione a Piazza del Popolo. Il centrodestra unito in una piazza riscaldata dal calore di uno straordinario popolo a cui abbiamo il dovere di dare voce. Viva l'Italia che non si arrende", ha affermato Giorgia Meloni.

 

 

Tajani: "La via maestra è quella delle elezioni" - Tajani, dal canto suo, ha tenuto a precisare che non c'è, da parte di Forza Italia, alcuna intenzione di fare da stampella al governo Conte. "Berlusconi l'ha detto in maniera molto chiara, la via maestra sono le elezioni. Se non ci dovessero essere elezioni, il centrodestra dovrebbe trovare una soluzione in Parlamento per andare al governo unito. Ma è ovvio che noi siamo alternativi alla sinistra. Il centrodestra non è un partito unico, ognuno di noi è fiero della sua identità, ma a differenza della sinistra noi la sintesi siamo in grado di farla".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali