la partita della sinistra

Pisapia: "In Mdp divisioni profonde, io vado avanti contro destre e populismi"

Il leader di Campo progressista sferza i bersaniani: "Loro hanno cambiato idea". E boccia la nuova legge elettorale: "E' peggiorativa delle altre proposte del Pd". D''Attorre: "Mi auguro ci sia spazio per un ripensamento"

09 Ott 2017 - 12:55
 © ansa

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Passano gli anni ma la partita a sinistra è sempre la stessa: trovare unità di intenti su obiettivi, programmi, percorsi. Ed è su questi punti che sembra naufragare l'ipotesi di un accordo tra i bersaniani di Mdp e il neonato movimento Campo progressista. "Loro hanno cambiato idea - dice amareggiato il leader Giuliano Pisapia - io no. Il mio obiettivo resta battere le destre e il poplulismo per dare risposte serie e concrete ai cittadini. Credo che in Mdp ci sia una divisione profonda".

Le divisioni, alle quali si riferisce Pisapia in un'intervista a Repubblica, sono tutte intestine ai bersaniani, combattuti "tra un bisogno di un nuovo centrosinistra aperto, ampio, innovativo in discontinuità con quello degli ultimi anni" e l'idea di un "quarto polo che rischia di essere irrilevante e finirebbe per essere mera testimonianza, capace di criticare ma non di dare risposte". Un "rischio", quest'ultimo, che il leader di Campo progressista non ha nessuna intenzione di correre: "Una forza di sinistra deve avere l'ambizione di migliorare le vita delle persone, non di abbaiare alla luna".

Idee chiare, insomma, anche in merito alla nuova legge elettorale: "Il Rosatellum 2.0 - spiega - ha troppi difetti tecnici che diventano politici. Pluricandidature, la gran parte dei parlamentari nominati dai partiti e non scelti dai cittadini, mancanza di voto disgiunto e di un programma comune. E' addirittura peggiorativa delle proposte precedenti del Pd". Infine un commento sul premier Gentiloni: "Persona di altissimo livello, ma anche lui sa che qualunque valutazione futura non può prescindere da una vera e propria discontinuità rispetto al passato". Insomma, un po' meno Renzi e un po' più Gentiloni.

D'Attorre (Mdp): "Mi auguro che Pisapia ci ripensi"  "Andiamo avanti sulla strada tracciata e si lavora all'assemblea costituente da eleggere il 19 novembre. E' tutto molto in coerenza con le cose dette nei mesi scorsi". Così  l'esponente Mdp Alfredo D'Attorre. "Mi auguro ci sia spazio per un ripensamento da parte di Pisapia", sottolinea. "Non vogliamo fare un partitino, ma una grande forza popolare e di governo".

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