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Olimpiadi 2026 a Torino, M5s fa saltare voto su mozione candidatura

Sindaco Appendino: "Non si tratta di una candidatura ma di una manifestazione di interesse". E Zaia spinge per candidare le Dolomiti

Olimpiadi 2026 a Torino, M5s fa saltare voto su mozione candidatura

Il M5s al primo banco di prova sulla candidatura olimpica di Torino non si presenta e fa saltare il voto su una mozione del Pd al Consiglio comunale. Per la prima volta da inizio amministrazione è mancato il numero legale. Assenti, tra i banchi della maggioranza, Damiano Carretto, Daniela Albano, Marina Pollicino e Viviana Ferrero. Assenze che le minoranze hanno rimarcato non rispondendo all'appello e mandando "sotto" la maggioranza.

L'ipotesi della candidatura olimpica di Torino, su cui Beppe Grillo ha espresso parere positivo, non sembra avere superato le perplessita' dei consiglieri grillini che non si sono presentati in Consiglio comunale. Il Consiglio è stato aggiornato, ma non è ancora noto quando riprenderà.

Il consiglio era iniziato con i banchi della maggioranza pressoché vuoti e poi alla spicciolata sono arrivati i consiglieri comunali e la sindaca Chiara Appendino. "La maggioranza pentastellata a Torino sconfessa la sindaca e Beppe Grillo" ha commentato a caldo il segretario del Pd, Mimmo Caretta, che ha sottolineato le "fibrillazioni interne" al M5S. "Appendino non ha più la maggioranza su uno dei temi importanti della città. Ciò che sorprende moltissimo è che non è bastato Beppe Grillo. Per le Olimpiadi invernali se Appendino ha bisogno dei voti del Pd li avrà" ha detto Stefano Lorusso, capogruppo dei Dem in Sala Rossa.

"Nonostante gli ordini di Grillo e la sua entrata a gamba tesa la maggioranza Cinquestelle alla prova dei numeri ha dimostrato di non avere la maggioranza necessaria e di non rappresentare gli interessi di Torino" ha detto Alberto Morano, dell`omonima lista di centrodestra. Per Osvaldo Napoli (Forza Italia): "ciò che è successo oggi compromette la candidatura di Torino, ci indebolisce. Perché la sindaca non hanno riconvocato il consiglio dopo un'ora? Questo vuol dire molto".

Il sindaco Appendino: "No candidatura ma manifestazione di interesse" - "Non si tratta di una candidatura ma di una manifestazione di interesse. In seguito al consiglio metropolitano, manifesteremo con una lettera al Coni l'interesse della città". Così in un post sul blog delle stelle il sindaco di Torino, Chiara Appendino, in merito alla possibile candidatura della città per i Giochi del 2026. "Ci sembra giusto manifestare un interesse, nonostante il rispetto al regolamento Cio, per una azione di buon senso volta a rivalorizzare quanto esistente e servibile, in ottemperanza al miglior epilogo sperabile che simili investimenti collettivi possano generare come ricaduta per il futuro post olimpico sul nostro territorio tutto", aggiunge. "Successivamente, entro luglio, il Cio renderà pubbliche le sue condizioni e a quel punto si deciderà il da farsi - dice ancora - lo stesso Cio nei suoi documenti segna una nuova direzione nell'organizzazione dei Giochi, guardando proprio alla sostenibilità, al riuso degli impianti e a budget sensibilmente più bassi rispetto al passato. Ci tengo a precisarlo: non si tratta di una candidatura, si tratta di una manifestazione di interesse", conclude Appendino.

Chiamparino: M5S inaffidabile - Per il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, invece, "quanto accaduto oggi pomeriggio in Consiglio comunale è un segnale di inaffidabilità del Movimento 5 Stelle di fronte a scelte strategiche per il futuro della nostra comunità, e di scarsa considerazione per tutti i torinesi che vedono nella candidatura una nuova opportunità". Secondo Chiamparino, si rischia "di dare il segno di una comunità divisa, l'esatto opposto di quel saper fare squadra che ci portò alla realizzazione dell'esaltante stagione olimpica del 2006".

E intanto Zaia spinge le Dolomiti - Mentre Torino si interroga sulla candidatura, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, avanza l'ipotesi delle Dolomiti quali sede delle Olimpiadi invernali del 2026, attraverso una rete di località fra Veneto, Trentino e Alto Adige. "Su questo - spiega - ci sono già contatti con i presidenti delle due province autonome, Ugo Rossi e Arno Kompatscher. Siamo in grado di proporre un'Olimpiade 2026 che porta in eredità i Campionati del mondo 2021, 1.300 chilometri di piste e un complesso di Dolomiti Superski supercollaudato, oltre al patrimonio dell'umanità, le Dolomiti".

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