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Liliana Segre, sindaci in corteo a Milano sulle note di Bella Ciao: "Lasciamo l'odio agli anonimi della tastiera"

"Da oggi saremo noi la sua scorta", ha detto il vicepresidente dellʼAnci Matteo Ricci. La senatrice: "Abbracciamoci in una catena di amore"

I 600 sindaci d'Italia, insieme alla senatrice a vita Liliana Segre, hanno attraversato la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, cantando Bella Ciao. "Da oggi saremo noi la sua scorta", ha detto il vicepresidente dell'Anci Matteo Ricci, promotore dell'iniziativa in tandem con il sindaco Giuseppe Sala. Al passaggio del corteo le persone schierate ai lati della Galleria hanno applaudito la senatrice a vita, urlando il suo nome in segno di sostegno.

Segre: "Lasciamo l'odio agli anonimi della tastiera" "C'è una grande musica in questa piazza, il tempio della musica oggi è all'aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l'odio agli anonimi della tastiera", ha affermato la senatrice a vita al termine della marcia "L'odio non ha futuro".

 

"Vostro impegno decisivo per la trasmissione della memoria" "Voi avete una missione difficile e apprezzo tantissimo che per qualche ora abbiate voluto lasciare i vostri compiti per questa occasione. Il vostro impegno può essere decisivo per la trasmissione delle memoria", ha aggiunto. "Stasera non c'è indifferenza, ma c'è un'atmosfera di festa, cancelliamo tutti le parole odio e indifferenza e abbracciamoci in un catena umana che trovi empatia e amore nel profondo del nostro essere".

 

 

"Ho molta speranza nei giovani" "Da quando ho trovato la forza di raccontare, guardo gli occhi dei giovani che mi ascoltano e spero molto in loro, future candele della memoria. Oggi guardo questi figli con la fascia tricolore che sono venuti qui per gridare 'basta odio parliamo d'amore'", ha concluso la Segre.

 

Sala: "Pronti a tornare in piazza se il clima non cambia" "Mandiamo un messaggio ai fomentatori di odio: avete visto la mobilitazione di sindaci e cittadini e siamo pronti a tornare in piazza se questo clima di odio non cambierà". Così il sindaco Sala, dal palco della manifestazione. "Abbiamo deciso di non parlare, il nostro è un gesto perché parlerà la persona che più di ogni altro ha sperimentato cosa è l'odio", ha affermato.

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