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Manovra, arrivano gli emendamenti | Stop Lega ad aumento pensioni minime | Governo frena sull'addio alla 18app

Corsa contro il tempo per approvare la legge di Bilancio: bisogna sfoltire i tremila emendamenti presentati alla Camera, 617 sono della maggioranza

E' una corsa contro il tempo per trovare la quadra sulle modifiche alla legge di bilancio e proseguire l'iter per approvare la Manovra.

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la volontà di procedere spediti ai capigruppo dei partiti di maggioranza convocati a Palazzo Chigi, aprendo alla possibilità di una cabina di regia per sciogliere gli ultimi nodi sul testo. Ma le tensioni restano. Tanto per fare un esempio, la Lega, con il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, chiude alla possibilità di un innalzamento a 600 euro delle pensioni come vorrebbe Forza Italia. Più in generale, bisognerà sfoltire gli oltre tremila emendamenti presentati alla Camera, di cui 617 della maggioranza. L'obiettivo è arrivare a circa 400 proposte di modifica "segnalate", su cui il governo esprimerà un parere e su cui si concentrerà il lavoro della Commissione bilancio. Tra gli emendamenti firmati dalla maggioranza (FdI, Lega e FI) ce n'è uno che abroga la misura del bonus per i 18enni.

 

Accordo nel centrodestra sugli emendamenti alla Manovra - I partiti di maggioranza avranno probabilmente a disposizione più di 400 milioni di euro per coprire i propri emendamenti.

 

 

Un nodo da sciogliere riguarda appunto le pensioni. Aumentare quelle minime a 600 euro al mese - come chiede Forza Italia - si può, ma "non subito" e "se non ci saranno le risorse in questa finanziaria lo faremo durante la legislatura", afferma Durigon, ma i parlamentari azzurri sembrano intenzionati a dare battaglia sul punto.

 

 

Pare invece destinato ad arrivare in porto l'innalzamento del contante a cinquemila euro. La coalizione di governo sarebbe rinfrancata, sul punto, anche dalla decisione del Consiglio dell'Ue che ha concordato la sua posizione su un regolamento antiriciclaggio, che fissa per i pagamenti in contanti un limite massimo di 10.000 euro in tutta l'Ue.

 

Il bonus per i 18enni - Addio alla 18app, il bonus 18enni per teatri, cinema, spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici, musei, concerti e mostre. Un emendamento della maggioranza (FdI, Lega e FI) abroga la misura ridestinando le risorse - pari 230 milioni di euro annui a decorrere dal 2022 - a finalità di sostegno del mondo dello spettacolo e della cultura. Si va dal rafforzamento del Fondo per il sostegno economico temporaneo dei lavoratori dello spettacolo al Fondo per gli operatori dell'editoria e delle librerie, dal Fondo per lo spettacolo dal vivo al sostegno delle attività di rievocazione storica de "La Girandola" di Roma.

 

 

"Bene, anche l'Europa conferma la libertà di usare il proprio denaro come si vuole, raddoppiando addirittura il tetto all'uso del contante previsto dal governo italiano da 5 a 10mila euro. Sinistri e critici in silenzio ora?", esulta il leader della Lega Matteo Salvini, e con lui molti parlamentari di FdI.

 

Resta invece l'altro nodo della soglia di 60 euro oltre la quale per i commercianti è obbligatorio accettare i pagamenti elettronici, su cui pesa anche l'esito dell'interlocuzione con la Commissione europea. Sempre a Bruxelles, "stiamo lavorando sulla legge di bilancio italiana e adotteremo un'opinione la settimana prossima", annuncia il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni, sottolineando che "i principi credo siano abbastanza evidenti, nel senso che basta leggersi gli obiettivi del Pnrr e le raccomandazioni annuali che noi facciamo ai diversi Paesi, inclusa l'Italia, per sapere che per noi sia la fatturazione elettronica che la lotta all'evasione sono grandi priorità". Ma "non credo la Commissione europea debba lanciare allarmi. Stiamo esaminando le proposte e adotteremo un'opinione", conclude l'ex premier.

 

Smartworking, emendamenti bipartisan a Manovra per proroga - Prorogare lo smartworking anche per il 2023, lo chiedono i partiti (sia di maggioranza che opposizione) con degli emendamenti alla Manovra. Il Lavoro agile ad oggi è consentito fino al 31 dicembre per lavoratori fragili e genitori di under 14. Emendamenti bipartisan ne chiedono un'estensione temporale: in particolare, FdI propone la proroga di tre mesi o fino al 31 dicembre 2023 della normativa esistente, sia nel settore pubblico che nel privato. Sulla stessa linea anche il M5S, che si spinge oltre chiedendo con IV il "diritto al lavoro agile" per lavoratori (o loro familiari conviventi) con handicap grave, immunodepressi, affetti da patologie oncologiche, degenerative o in terapia salvavita.

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