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L'addio di Fioramonti, veleno nel M5s: "Prima restituisca i 70mila euro al Movimento"

Lʼex ministro sembra intenzionato a lasciare il proprio partito. E dal sito di controllo dei deputati risulta che Fioramonti non versa i contributi da un anno. Lui: "Stupito da questi attacchi"

Le dimissioni del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti continuano a tenere banco all'interno della compagine di governo. Ma l'attenzione ora si è spostata sulle ricadute dentro al Movimento. Sono diverse le voci contro Fioramonti che lo accusano di aver organizzato questa uscita plateale per "crearsi un personaggio" e poi uscire dal M5s. L'indizio principale sono i soldi del Movimento, un ammanco di circa 70mila euro. Fioramonti: "Stupito da questi attacchi"

E il sospetto che fosse tutto organizzato trova fondamenta proprio dal mancato versamento dei fondi volontari. Secondo il sito tirendiconto.it Fioramonti ha smesso di versare la propria quota esattamente un anno fa, quando aveva iniziato a contestare la linea del leader politico Luigi Di Maio. 

 

I vertici del Movimento alla fine se lo aspettavano questo addio. "Operazione studiata a tavolino, mirata a crearsi un personaggio", dicono i bene informati. E le bordate lanciate negli ultimi mesi da Fioramonti che hanno spesso messo in difficoltà il governo ne sono, secondo loro, la prova: la sugar tax, il muro sul caso Diciotti, sulla Legittima Difesa e in generale l'opposizione a Salvini, sono solo alcuni dei "missili" lanciati da Fioramonti. L'attacco più duro non più tardi di alcune settimane fa quando nel mirino dell'ex ministro è finita la Casaleggio: "Che relazione c'è tra noi e un'azienda privata che non si capisce a quale titolo gestisce parte delle nostre risorse e che si inserisce nell'agenda politica? Va benissimo un server provider che ci fa il sito web, ma questa situazione dimostra che il problema più che la leadership, è l’organizzazione del Movimento", aveva dichiarato.

 

Lo stesso Fioramonti sembrava annunciarlo nel post su Facebook in cui spiegava le dimissioni: "Il mio impegno per la scuola e per le giovani generazioni non si ferma qui, ma continuerà - ancora più forte - come parlamentare della Repubblica Italiana". Fioramonti si prepara dunque a formare un proprio gruppo parlamentare, dicono nei corridoi del Parlamento, forse a creare un movimento ecologista. Di Maio e il gruppo dirigente non hanno preso posizione ufficiale. Ma è certo che questa uscita non sarà indolore.

 

Fioramonti: "Stupiscono questi attacchi della leadership M5s" "Mi stupisce che tante voci della leadership del M5s mi stiano attaccando. E per che cosa? Per aver fatto solo ciò che ho sempre detto", afferma in un lungo post su Facebook l'ex ministro dell'Istruzione.

 

"Ultime restituzioni al Tecnopolo Mediterraneo" Saranno destinate al "Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile le ultime restituzioni", annuncia poi lo stesso Fioramonti, presentandole come "un piccolo gesto per dimostrare che la ricerca, soprattutto quella che può migliorare la qualità della vita, ci sta davvero a cuore".  Il centro di ricerca cui intende destinare i fondi, scrive Fioramonti, è "un centro di ricerca pubblico che - da viceministro prima e da ministro poi - ho promosso a Taranto, una città deturpata da un modello di sviluppo sbagliato. Ed invito anche altri parlamentari 5 Stelle a fare lo stesso, non appena il conto sarà attivo". Nel post Fioramonti aggiunge: "Ho chiesto a tutto il governo di fare di più per finanziare il Tecnopolo, che ad oggi riceve un esiguo finanziamento annuale di 3 milioni, perché è forse il segno più concreto per una comunità civica che - come tutti noi - ha bisogno di futuro".

 

Fonti Mise: non esiste alcun conto Tecnopolo "Non vogliamo entrare nei meriti politici, possiamo però dire che è impossibile fare qualsiasi tipo di versamento alla fondazione Tecnopolo mediterraneo per lo sviluppo sostenibile di Taranto. Non è possibile farlo materialmente, visto che non c'è ancora uno statuto istitutivo della fondazione, che ricordiamo è stata ideata con la legge di bilancio dello scorso anno, e dunque non c'è nemmeno un conto su cui versare". Lo hanno precisato fonti qualificate del Mise all'Ansa, in merito all'annuncio di Fioramonti di voler versare le restituzioni da parlamentare al Tecnopolo. 

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