Un numero molto vicino ai 161 che rappresenterebbero la maggioranza assoluta al Senato. Zanda: "Non molliamo, ci crediamo"
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Sembra riaprirsi la partita per l'approvazione dello ius soli entro fine legislatura. Sarebbero infatti 157 i senatori favorevoli alla legge sulla cittadinanza, un numero molto vicino ai 161 della maggioranza assoluta e sufficiente a far passare i provvedimenti nell'Aula di Palazzo Madama. Il dato emerge dal lavoro "sotto traccia" portato avanti da alcuni parlamentari. "Noi non molliamo, siamo ottimisti", ha dichiarato il capogruppo Pd Luigi Zanda. Frena Ap, con l'esponente Valentina Castaldini che a Tgcom24 ha detto: "Non usciremo mai dall'Aula e non voteremo la fiducia".
Come riporta il Corriere, la "quota 157" comprende anche blocchi politici, fra cui Pd, senatori di Sinistra italiana, i bersanian-dalemiani di Mdp e i socialisti del gruppo Misto. La ricerca di adesioni, oltre che da Zanda, è partita anche da Luigi Manconi, presidente della commissione diritti umani.
Nove-dieci voti dai verdiniani - "Tutti dicono che puzziamo ma alla fine il gruppo di Ala è il campione dei diritti civili", ha affermato ironicamente Riccardo Mazzoni, senatore verdiniano. Avrebbe trovato nove-dieci voti in grado di compensare le perdite che arriveranno da Alternativa popolare, la forza del ministro Angelino Alfano. "I numeri ci sono", ha aggiunto Mazzoni.
L'ipotesi di voto senza fiducia - Mentre monitora giorno per giorno l'elenco dei potenziali "sì", Zanda ha dichiarato di non escludere l'ipotesi di un voto senza fiducia. Come muoversi allora? Quali gli scenari possibili? A rispondere è ancora una volta Mazzoni: "Rimbalzare la legge a Montecitorio significherebbe allungare la legislatura di un mese, quello di gennaio. Potrebbe ingolosire molti". Apportare delle correzioni al testo configurerebbe però un più che probabile stallo, visti gli 8.000 emendamenti presentati dalla Lega. "Se rimandiamo la cittadinanza alla prossima legislatura, la legge non si farà mai più", ha sentenziato ancora il senatore verdiniano.
La Castaldini (Ap) a Tgcom24: "Non usciremo mai dall'Aula" - "Sento ricostruzioni molto fantasiose sulla questione ius soli", ha dichiarato a Tgcom24 l'esponente di Ap Valentina Castaldini. "Non usciremo dall'Aula, è un atto che non faremo mai. Abbiamo ribadito più volte che si tratta di un provvedimento che abbiamo votato nel 2015 con però l'accordo di rivedere questa legge".
Lupi: "Non voteremo la fiducia" - La Castaldini ribadisce dunque la linea già delineata dal coordinatore nazionale di Alternativa popolare, Maurizio Lupi: "Non voteremo mai la fiducia posta su un tema così delicato e che non è nel programma di governo, né usciremo dall'Aula. Noi vogliamo che in questo percorso sia coinvolta la famiglia, che deve sottoscrivere l'adesione ai valori della Costituzione e richiedere espressamente la cittadinanza per il figlio nato in Italia. Di questo vogliamo che si parli, che in Senato si discuta in modo approfondito", ha aggiunto.