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Il Pd chiude la porta al M5s e scoppia la pace tra Renzi e Martina

Votata allʼunanimità la relazione del segretario reggente che punta a tenere unito il partito

Il Pd chiude la porta al M5s e scoppia la pace tra Renzi e Martina

Si è chiuso dopo quattro ore di discussione la direzione del Pd. E con un voto unanime è passata la relazione stilata dal segretario reggente Maurizio Martina. La chiusura delle trattative col M5s ha di fatto sancito la pace con l'ala renziana del partito e la scissione si è, al momento, allontanata. I Dem puntano ad un governo di grande alleanza e ora attendono le nuove consultazioni al Quirinale.

  • Voto unanime da direzione a relazione Martina

    E' stata votata all'unanimità la relazione di Maurizio Martina. D'accordo anche i renziani che, come Lorenzo Guerini ha detto in direzione, non hanno posto ai voti il documento di mediazione stilato in queste ore.

  • Orlando: non mi convince la linea del pilota automatico

    "A me non convince la linea del pilota automatico: avevamo ragione, non ci hanno capito, continuiamo a dirlo e ci capiranno". Lo ha detto Andrea Orlando, intervenendo alla direzione del Pd. "Perché se anche Di Maio, Salvini o chiunque altro non mi chiedesse niente - ha aggiunto - io la domanda se devo riandare alle elezioni con la stessa agenda me la devo fare. O ripropongo i 100 punti così risparmio i soldi della tipografia?".

  • Renzi "molto soddisfatto" dopo parole Martina

    Matteo Renzi e i suoi sono "molto soddisfatti" per le parole pronunciate dal segretario reggente Maurizio Martina in direzione Pd. Martina ha, tra l'altro, assicurato che nessuno nel Pd ha mai posto la questione di sostenere un governo Di Maio, ma allo stesso modo bisogna dire che non è pensabile "sostenere in qualche modo" un governo di centrodestra.

  • Martina: serve congresso Pd nei tempi giusti

    "Mi è chiaro che una parte importante delle riflessioni che ho provato a proporvi non possono trovare una risposta compiuta solo nella discussione di una direzione. Sento come tanti altri il bisogno di uno sforzo congressuale nei tempi giusti capace di andare in profondità e di non rimanere in superficie". Lo ha detto il segretario reggente del Partito Democratico, Maurizio Martina.

  • Martina: chiedo fiducia non di facciata

    "Chiedo che mi venga rinnovata la fiducia fino all'assemblea, e non una fiducia di facciata". Così il segretario reggente del Pd Maurizio Martina. "Serve una direzione salda e univoca del Pd - aggiunge -. Certamente non solitaria ma collegiale. Non dobbiamo consentire a nessuno di poter dire ogni giorno che ci sono diversi partiti nel nostro partito. Dobbiamo esserne consapevoli verso il Paese e verso la nostra comunità che ci guarda con attenzione e si aspetta chiarezza e unità. L'unità senza chiarezza sarebbe inutile. Non chiedo sostegni di facciata ma propongo un passo consapevole. Non ci servono unanimità che si sciolgono al primo minuto dopo la direzione".

  • Martina: non ce la caviamo con tattica e prove forza

    "Non ce la caveremo solo con qualche mossa tattica". Dice il reggente Maurizio Martina in direzione Pd. "Non si tratta di tornare indietro né andare oltre, ma riprogettare per ripartire. Serve un ripensamento netto su come si sta insieme, su come ci si confronta e si prendono le decisioni dopo essersi ascoltati e aver fatto un confronto con la voglia di costruire una risposta insieme non solo con rapporti di forza

  • Martina: no a governo con Salvini, Cav e Meloni

    "Per noi il tema non è mai stato votare Salvini o Di Maio Premier. Ma per noi il tema non potrà mai essere nemmeno sostenere un qualsivoglia percorso con Salvini, Berlusconi e Meloni come soci di riferimento. Tanto più impossibile chiaramente per noi un governo a trazione leghista". Dice Maurizio Martina.

  • Martina: confronto Pd con M5s è capitolo chiuso

    Quello di un confronto con il M5s è per il Pd "un capitolo chiuso". Lo ha detto il reggente Maurizio Martina alla direzione Dem. "Oggi non si discute di questo perché i fatti hanno archiviato questa possibilità, capitolo chiuso", ha spiegato.

  • Martina: inaccettabili liste di proscrizione nel Pd

    Non è accettabile che nel Pd girino "liste di proscrizione", lo ha detto il segretario reggente Maurizio Martina parlando alla direzione del partito. "Non si tratta di tornare indietro e non si tratta di andare oltre, per me si tratta di riprogettare per ripartire. Un ripensamento sul partito, su come si sta insieme, come ci si confronta, su come si prendono le decisioni dopo essersi confrontati". "E' chiaro a tutti - ha aggiunto - che dalle nostre parti non possono esistere liste di proscrizione, da qualunque parte escano. Spesso siamo più feroci con noi stessi che non con i nostri avversari. Anche basta".

  • Martina: Basta essere più feroci tra noi che con avversari

    "Non possono esistere liste di proscrizione, da qualunque parte esse provengano. Io propongo anche basta: anche basta essere più feroci tra noi che con i nostri avversari". Dice il segretario reggente del Pd Maurizio Martina.

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