FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Governo, Giarrusso (M5S): "Fiducia solo se il Pd chiarisce su Atlantia"

Unʼintervista del neo ministro De Micheli, che parla di revisione e non di "revoca" delle concessioni al gruppo di cui fa parte Autostrade, scuote il governo Conte 2

michele mario giarrusso m5s

Il senatore M5s Mario Giarrusso voterà "la fiducia al governo Conte" soltanto se il nuovo ministro dei Trasporti Paola De Micheli (Pd) "chiarirà su Atlantia". Il riferimento è a un'intervista alla Stampa in cui la nuova responsabile del dicastero ha escluso la revoca della concessione di Autostrade. "La posizione del M5s è chiara - spiega Giarrusso -: noi siamo per la revoca e non diamo la fiducia se si inizia subito a martellare l'accordo".

Proprio l'intervista della De Micheli, che sembra mettere definitivamente in soffitta i toni bellicosi del suo predecessore Toninelli, ha innescato il nuovo rally del titolo in Borsa."Nel programma di governo c'è scritta una parola precisa e molto diversa rispetto a prima: revisione. Dobbiamo rafforzare gli investimenti, la sicurezza e ridurre i costi per gli utenti", spiegava De Micheli.

Ma dal M5S subito è scattato l'altolà a possibili fughe in avanti. "La De Micheli deve ricordarsi che è al governo grazie a una coalizione di tre forze politiche e lei rappresenta un gruppo che è meno della meta' del Movimento 5 Stelle. Se intende differenziare la propria posizione da quella del M5S può benissimo farlo accomodandosi fuori dal governo e andando all'opposizione immediatamente senza tergiversare" dice Giarrusso. E aggiunge: "Non consentiremo a nessuno, ne' alla De Micheli né ad altri, di utilizzare il metodo Salvini contro il M5S e le sue battaglie. Sulla Gronda di Genova, ad esempio, facciano pace con il cervello, quelli del Pd, perché l'hanno bloccata loro".

Gianluigi Paragone, senatore M5S che si è detto contrario all'accordo con il Pd, in una un'intervista a Radio Popolare ha sostenuto invece che "Toninelli ha pagato un prezzo altissimo per essersi opposto a una delle famiglie piu' potenti che ci sono in Italia e in Europa".

Insomma i primi scossoni al governo arrivano sulle infrastrutture, stesso tema che ha portato alla fine della maggioranza gialloverde. Ed è proprio Luigi Di Maio a dover intervenire per evitare che si vada subito allo scontro aperto: "Non voglio conflitti — dice ai suoi — ma lavorare serenamente. Vi prego di non rispondere alle provocazioni ma di dire al Pd di non comportarsi come la Lega".