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Dalle scie chimiche ai microchip sottocutanei: le gaffe del M5s

Lʼinfelice uscita di Luigi Di Maio sulle lobby dei malati di cancro si aggiunge ad altre discutibili posizioni dei pentastellati

L'ultima è sulla lobby dei "malati di cancro". Il post del deputato M5s Luigi Di Maio che elencava diverse lobbies ha scatenato, come era prevedibile, violenti polemiche, in parte ridimensionate dalle sue scuse. Ma la storia dei grillini è costellata da uscite perlomeno bizzarre da quella delle scie chimiche al grano saraceno o alla necessità di trattare con i terroristi perché "anche l'Isis ha una sua logica".

Scie chimiche - Nel settembre 2014 l'europarlamentare Marco Zullo voleva portare a Bruxelles "il caso delle scie chimiche e approfondire la questione presentando un'eventuale interrogazione parlamentare". A chi gli faceva notare i dubbi della scienza sulla questione, "comunque i livelli di inquinamento sono aumentati", si era giustificato Zullo che si era appassionato dell'argomento dopo una visita a un presidio "Stop scie chimiche".

Microchip nel corpo umano - Per il deputato Paolo Bernini "in America hanno già iniziato a mettere i microchip all'interno del corpo umano, per registrare, per mettere i soldi, e quindi è un controllo di tutta la popolazione. Sono preoccupato perché le persone non sanno a cosa vanno incontro". Queste le sue affermazioni in diretta tv nel marzo del 2013.

Nessuno pensa al kamikaze - "Anche il kamikaze della strage di Nassiriya fu una vittima". Così Emanuela Corda nel 2013 alla Camera durante la commemorazione per i caduti a dieci anni dal massacro nella base italiana in Iraq. "Nessuno ricorda - spiegò - il marocchino che si suicidò per portare a compimento la strage: quando si parla di lui, se ne parla solo come di un assassino, ma anch'egli fu vittima oltre che carnefice".  

Di Battista /1: la coca nella giacca - In un post del 2013 su Facebook Alessandro Di Battista denunciava attacchi al movimento: "Ti mandano qualche ragazza consenziente che poi ti denuncia per stupro, ti nascondono una dose di cocaina nella giacca che hai lasciato incustodita in una birreria, tirano fuori una storia del tuo passato che nemmeno tu ricordi più. Questo succederà se continuiamo ad andare così bene, perché andiamo bene".

Di Battista /2: trattare con i terroristi - "Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana". Sempre Alessandro Di Battista. E a proposito dell'Isis: "Il terrorismo è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. L'obiettivo politico (parlo dell'obiettivo politico, non delle assurde violenze commesse) dell'Isis, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall'occidente dopo la prima guerra mondiale, ha una sua logica".

Il grano saraceno - Per difendere il made in Italy, i grillini nel luglio del 2013 presentavano una proposta di legge in cui era previsto lo "stop all'import del grano saraceno". Ma la pasta venduta nel nostro Paese è prodotta per un terzo proprio con grano saraceno ampiamente coltivato da noi. La rettifica del Movimento: "Volevamo scrivere straniero".

Elogio del fascismo - "Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia”. Così sul suo blog il 21 gennaio 2013, Roberta Lombardi, all'epoca capogruppo grillina alla Camera dei deputati.

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