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Caso Gregoretti, voto su autorizzazione a procedere per Salvini il 20 gennaio

Lo ha deciso la Giunta per il regolamento approvando lʼordine del giorno del centrodestra. Decisivo il voto a favore della presidente del Senato Casellati. E Zingaretti la attacca: "Scorretta"

La Giunta per le immunità del Senato voterà il 20 gennaio l'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. L'ha deciso la Giunta per il regolamento approvando l'ordine del giorno del centrodestra per un verdetto il 20, nonostante scadano oggi i giorni perentori. Decisiva la votazione a favore della presidente del Senato Casellati. "E' stata scorretta", ha detto Zingaretti. "E' una senatrice", ha replicato Salvini.

Decisivo il voto della Casellati - Nella Giunta, reintegrata di due senatori di maggioranza, le due parti sono 6 a 6, esclusa la presidente. E' dunque risultato decisivo il voto della Casellati che ha fatto terminare la conta 7-6. Senza il suo pronunciamento sarebbe finita in parità e il no della maggioranza, come da regolamento di palazzo Madama, avrebbe prevalso.

 

Marcucci (Pd): "Casellati non più super partes" - "Da oggi è certificato, dai suoi atteggiamenti e dalla sua volontà di esprimersi, che la presidente del Senato non è più super partes e ha deciso di entrare, per motivi suoi che riteniamo non sufficienti, di scendere pesantemente nell'agone politico diventando un presidente Senato di parte". E' questo l'attacco rivolto alla Casellati da parte del capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci. "La presidente ha gettato la maschera, ha fatto un colpo di mano. La consideriamo una situazione gravissima per il Paese", ha aggiunto.

 

Zingaretti: "Casellati scorretta" - Il Pd ha denunciato "un atteggiamento molto scorretto e grave della presidente del Senato, che è venuta meno alla sua funzione di super partes e si è schierata su un punto così delicato dalla parte di una componente del Senato". Così si è espresso il segretario dem Nicola Zingaretti. 

 

La replica di Salvini - "La Casellati è una senatrice. Sono però curioso di vedere chi andrà in Giunta per le immunità al Senato a dire che sono un criminale. Lo vedremo se difendere l'onore di un ministro che come suo dovere ha difeso l'onore e la sicurezza del suo Paese è un crimine", ha replicato Matteo Salvini. 

 

La difesa della Casellati - Da parte sua, la Casellati ha detto di essersi "espressa a favore di una proposta avanzata da un singolo componente della Giunta, al fine di garantire la mera funzionalità degli organi del Senato" e "solo ed esclusivamente per contemperare diverse previsioni del regolamento altrimenti confliggenti tra loro (artt. 29 e 135 bis)", si legge in una nota di Palazzo Madama.

 

"Non si è terzi solo quando si soddisfa la maggioranza" - Nella medesima nota si spiega anche che "il Presidente del Senato Elisabetta Casellati respinge con forza ogni ricostruzione dei fatti che in qualche modo possa mettere in discussione la terzietà della sua azione ovvero connotarla politicamente, perché non si può essere terzi solo quando si soddisfano le ragioni della maggioranza e non esserlo più quando si assumono decisioni che riguardano il corretto funzionamento del Senato". 

 

La Lega esulta - "Sulla Gregoretti nessun rinvio. Ottimo: la maggioranza Pd-5Stelle-Renzi-Conte non potrà scappare dal giudizio degli italiani, a partire da calabresi ed emiliano-romagnoli", ha invece commentato Erika Stefani a nome dei componenti leghisti della giunta per le immunità.

 

 

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