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Centrodestra, tre deputati di Forza Italia passano alla Lega: cambio gruppo alla Camera per Ravetto, Carrara e Zanella

La motivazione in una nota congiunta: "Prendiamo atto che FI ha perso quella forza propulsiva che lʼavevano portato ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra"

Ansa

Laura Ravetto, Federica Zanella e Maurizio Carrara hanno lasciato il gruppo di Forza Italia alla Camera per passare a quello della Lega. "Prendiamo atto che Forza Italia ha perso quella forza propulsiva che l'aveva portata ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra", si legge in una nota congiunta. 

I tre deputati hanno sottolineato che "quel luogo di aggregazione oggi è rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini, che crediamo possa essere il miglior interprete di quella rivoluzione liberale i cui valori sono più che mai attuali e necessari, nonché il Partito con cui meglio portare avanti con coerenza quel programma unitario su cui abbiamo messo la faccia in campagna elettorale e che non vogliamo tradire".

 

 

Ravetto, Zanella e Carrara hanno poi ringraziato "Silvio Berlusconi per averci dato la possibilità di tradurre le nostre competenze e il nostro sentire in azioni politiche concrete. In qualità di eletti su collegi uninominali con i voti di tutto il centrodestra tuttavia viviamo con disagio le sempre più ampie aperture al governo e gli ammiccamenti con il Partito Democratico".

 

Sul cambio di casacca è intervenuto il leader di Azione Carlo Calenda che, su Twitter, ha scritto: "Per capire come siamo messi in Parlamento, uno dei deputati di FI passato oggi alla Lega aveva chiesto di venire da noi perché 'non posso stare in un partito che si fa comandare da Salvini'. Per fortuna non se n'è fatto più nulla". 

 

Matteo Salvini, prima del passaggio dei tre deputati nel suo partito, aveva espresso parole dure nei confronti di Forza Italia. "A me interessano i rapporti con gli italiani, che per quanto mi riguarda devono essere sempre trasparenti - ha detto a Rtl 102,5 - L'appello di Mattarella è alla collaborazione, non agli inciuci o ai rimpasti, mi sembra che per Pd, 5 Stelle, Renzi e anche per qualche pezzo di Forza Italia si stia parlando di posti, non di cose da fare". 

 

Il capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini, ha risposto alle parole del leader della Lega sottolineando che "Fi non intende entrare al governo, abbiamo sempre presentato con trasparenza le nostre idee e proposte, pensando a salvare le aziende e non a salvare il governo. Non siamo in maggioranza e non ci interessa entrarci perché siamo alternativi alla sinistra, come all`incompetenza grillina: le accuse di inciucio le respingiamo al mittente"

 

Sulla stessa linea la deputata Stefania Prestigiacomo. "La peculiarità che ha sempre contraddistinto l'azione politica del presidente Berlusconi e di Forza Italia è la concretezza - ha detto -. Se di fronte alle conseguenze della pandemia da Covid-19 c'è da mettere in sicurezza il Paese, noi non possiamo tirarci indietro. Questo non significa affatto inciuciare ma semplicemente anteporre il senso dello Stato alla sterile propaganda".

 

"Andremo al governo, quando ce ne sarà l'occasione, solo con il centrodestra unito - ha sottolineato ancora Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia e coordinatore regionale azzurro in Sardegna -. Nel frattempo pensiamo sia utile dare il nostro contributo avanzando proposte che servono alle imprese, ai lavoratori, alle famiglie. Noi lavoriamo, insieme al Presidente Berlusconi, per uscire dalla crisi pandemica. I sospetti li lasciamo volentieri agli altri".

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