Alessandro Di Battista ha superato la prima notte all'ospedale di L'Avana "Hermanos Ameijeiras", dove è stato trasportato dopo un primo ricovero in gravi condizioni a Santa Clara, in seguito a forti dolori alla testa. Le sue condizioni restano gravi, secondo le poche informazioni che filtrano da Cuba, e al momento non consentirebbero il trasferimento dell'ex deputato del M5s con il volo di Stato sanitario messo a disposizione dal governo. Assieme ai medici locali, a valutarlo nelle prossime ore ci sarà anche un'équipe sanitaria del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, appena arrivata all'Avana inseme alla compagna dell'ex deputato pentastellato, Sahra Lahouasnia.
Prima del trasporto domenica in ambulanza nella capitale Di Battista, 48 anni e due figli, ha ripreso i sensi, persi per alcune ore. Nelle prime ore di degenza sarebbe stato sottoposto a una serie di visite specialistiche - inclusa una tac - necessarie per definire diagnosi e prognosi. L'ipotesi è che abbia "avuto un ictus". Poi quando in Italia era mattino, da una stanza al 19esimo piano dell'ospedale "Hermanos Ameijeiras", ha risposto ad alcuni dei messaggi di incoraggiamento, una valanga, a lui dedicati sui social. "Ce la metterò tutta per tornare presto", ha scritto a Ilaria Loquenzi, specialista della comunicazione, in passato nello staff M5s, che lo esortava a "non mollare" e tornare "a rivedere le stelle".
La comunità M5s è in apprensione, Giuseppe Conte da 24 ore è impegnato in una triangolazione fra la famiglia dell'ex deputato e la Farnesina. Da Giorgia Meloni in giù, il governo segue con attenzione gli sviluppi, in prima battuta con l'ambasciatrice a Cuba Simona De Martino. E nell'esecutivo si registra dispiacere per le polemiche, in particolare sui social, dopo la notizia del volo di Stato messo a disposizione. Antonio Tajani ha telefonato a Di Battista e lo ha trovato "combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione". Il ministro degli Esteri, spiegano alla Farnesina, ha espresso la sua solidarietà all'ex parlamentare, garantendogli che il governo farà "tutto quello che serve per lui come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili", e augurandogli di tornare presto a Roma. Il vicepremier, rievocando il proprio passato da giornalista, gli ha chiesto su cosa si stesse concentrando nei suoi reportage a Cuba. Di Battista gli ha parlato a lungo dell'isola e delle complicate condizioni in cui versa, sottolineando la necessità di aiutare il popolo cubano. La telefonata si è conclusa con l'auspicio di Tajani di rivedersi presto, "di tornare a litigare su tutto ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace che dobbiamo costruire".
