"Non ho parole per commentare ciò che ha detto Ben Gvir nei confronti dell'Italia ieri (lunedì 8 giugno, ndr) dopo aver saputo che era indagato dalla procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro. L'Italia è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà e la democrazia e respingiamo al mittente qualsiasi offesa o tentativo di denigrare. Le parole di Ben Gvir dimostrano il livello politico e morale di questo signore". È quanto affermato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato con il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Il precedente
Dopo la notizia dell'iscrizione da parte della procura di Roma nel registro degli indagati del ministro Ben Gvir per la vicenda Flotilla il capo del dicastero della sicurezza nazionale ha attaccato l'Italia in un post su X. "Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte", ha affermato il ministro. "Israele - aggiunge citato dai media israeliani - non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti", ha concluso.
