“Io da sola non ci riesco”

Chi è Chiara Pellacani, la nuova stella italiana dei tuffi che parla anche di salute mentale

La tuffatrice romana studia psicologia e ha parlato più volte di problemi legati alla salute mentale, dopo aver sperimentato un periodo buio in seguito alla delusione del quarto posto alle Olimpiadi 2024

03 Ago 2026 - 16:42
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
1 di 5
© Instagram  | Chiara Pellacani
© Instagram  | Chiara Pellacani
© Instagram  | Chiara Pellacani

© Instagram | Chiara Pellacani

© Instagram | Chiara Pellacani

Parigi 2026 potrebbe essere ricordata come l’edizione della consacrazione per Chiara Pellacani. La tuffatrice romana il 2 agosto ha conquistato tre medaglie d’oro agli Europei di nuoto disputati nella capitale francese, entrando definitivamente nell’élite della disciplina. Un risultato arrivato dopo un periodo difficile, segnato dalla delusione olimpica e da una profonda crisi personale, dal quale l’azzurra è riuscita a rialzarsi fino a tornare sul gradino più alto del podio.

Una vittoria condivisa

  La ventitreenne ha conquistato due ori: prima nel sincro dal trampolino dei tre metri insieme a Matteo Santoro, con un vantaggio di quasi venti punti sulle avversarie, poi nella gara individuale dal metro, dominata dall’inizio alla fine con una prestazione praticamente impeccabile. Con Santoro un rapporto specialissimo: si considerano fratelli, si conoscono fin da piccoli. "Non la capiamo neanche noi la nostra sintonia: siamo telepatici, legati da una forma di connessione strana", ha raccontato Santoro a la Repubblica

A questi successi si aggiunge il primo oro ottenuto nel mixed team event, arrivato pochi giorni prima dell’inizio della doppietta. Un bottino che porta a tre i titoli europei conquistati dall’atleta italiana in questa edizione e che arricchisce ulteriormente un palmarès già straordinario: sono ventidue i podi europei ottenuti in carriera.

La rinascita dopo la crisi

  Dietro ai trionfi francesi, però, c’è una storia di difficoltà e ripartenza. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 Pellacani aveva sfiorato il podio, chiudendo al quarto posto sia nella gara individuale sia nel sincro. Un risultato che aveva avuto un peso enorme sul piano emotivo, tanto da spingerla a mettere in discussione il proprio rapporto con i tuffi. Dopo quella delusione, l’atleta ha raccontato di aver attraversato un momento complicato, durante il quale ha cercato nuove strade per ritrovare equilibrio e serenità. Ha iniziato anche un corso di pugilato, pur sapendo che il legame con i tuffi sarebbe rimasto troppo forte per essere spezzato.

L'importanza di farsi aiutare

   Pellacani ha scelto di affrontare apertamente e più volte  il tema della salute mentale, spiegando quanto sia importante chiedere aiuto nei momenti di difficoltà. “Io da sola non ci riesco” è il messaggio che ha voluto trasmettere, raccontando il sostegno ricevuto dalla famiglia, dagli amici, dall’allenatore e da una psicologa. "Raccontare le mie esperienze ai coetanei magari può essere d’aiuto", aveva raccontato al Corriere della Sera. "In determinate situazioni bisogna essere forti abbastanza da dirsi: io da sola non ci riesco. Ho alzato la mano e ho chiesto aiuto. È giusto farsi aiutare da professionisti". Parallelamente allo sport, Pellacani ha portato avanti gli studi in Psicologia e sta completando un master in management dello sport, un percorso che riflette anche il suo interesse per il benessere mentale degli atleti.

Chi è Chiara Pellacani: famiglia, studi e vita negli Stati Uniti

 Nata a Roma il 12 settembre 2002, Chiara Pellacani è cresciuta in una famiglia legata allo sport. Il padre Paolo è giornalista sportivo a La7, mentre la madre Francesca è stata fondamentale nel suo percorso, anche regalandole quello che è diventato il suo portafortuna: la “collana del tuffatore”. Ha un fratello maggiore, Lorenzo, e una sorella più piccola, Stella.

L’azzurra è tesserata per le Fiamme Gialle e da diversi anni vive negli Stati Uniti, dove si allena e studia. Dal 2023 risiede a Miami, dopo essersi trasferita oltreoceano per inseguire il suo percorso sportivo. Nella città della Florida è seguita dal tecnico Dario Di Fazio ed è entrata nel circuito universitario americano NCAA, dove è diventata una delle atlete più conosciute dopo aver conquistato due titoli.

Google Preferred Site

Il talento precoce e il confronto con Tania Cagnotto

 Considerata per anni una possibile erede di Tania Cagnotto, Pellacani ha iniziato molto presto il suo percorso nel mondo dei tuffi. A convincerla a salire sul trampolino fu un compagno di scuola elementare: da quel momento ha capito che quella sarebbe stata la sua strada.

A soli tredici anni è entrata nella Nazionale giovanile, mentre nel 2017, quando non aveva ancora compiuto quindici anni, ha fatto il debutto con la squadra maggiore. Negli anni successivi sono arrivati risultati importanti: il bronzo alla Coppa del Mondo di Tokyo 2021, l’argento ai Mondiali di Budapest 2022 nel sincro misto con Matteo Santoro, cinque medaglie agli Europei di Roma dello stesso anno e altri podi mondiali nel 2023.

Con le vittorie di Parigi 2026, Pellacani è diventata la seconda tuffatrice europea più medagliata della storia dopo Cagnotto, con nove ori continentali e diciotto medaglie complessive secondo i dati riportati.

Tania Cagnotto: “La vita dopo i tuffi? Pilates, tennis e… pigrizia”

1 di 15
© Instagram
© Instagram
© Instagram

© Instagram

© Instagram

Ti potrebbe interessare

videovideo