Per Barbara Palvin, il compleanno di quest'anno è ancora più speciale. La modella ungherese ha spento 33 candeline l'8 ottobre, vivendo per la prima volta questa ricorrenza da mamma. Il giorno successivo ha voluto condividere con i suoi follower alcuni momenti della sua nuova quotidianità, pubblicando su Instagram una serie di immagini che la ritraggono insieme alla figlia Sylvie.
Le dolci immagini con la figlia Sylvie
Nel carosello pubblicato sui social, Barbara appare immersa nella natura mentre stringe teneramente tra le braccia la sua bambina. Tra gli scatti più emozionanti ce n'è uno in cui la modella rivolge alla piccola uno sguardo pieno d'affetto, regalando ai fan uno scorcio della sua vita lontano dai riflettori. Ad accompagnare le fotografie, una didascalia ironica e insolita: "Diventare adulti nella Terra di Mezzo". Un riferimento che aggiunge un tocco di leggerezza al post.
Il nome della bambina svelato da Dylan Sprouse
La piccola si chiama Sylvie, un nome che era stato rivelato per la prima volta proprio da Dylan Sprouse durante il suo podcast Wildmen. La coppia, che ha sempre mantenuto una certa riservatezza sulla propria vita privata, ha così lasciato emergere gradualmente alcuni dettagli sulla nuova arrivata. L'annuncio della nascita era arrivato il 28 settembre, quando i due avevano comunicato ai fan di essere diventati genitori di una bambina. Dal messaggio condiviso sui rispettivi profili social era inoltre emerso che la piccola sarebbe nata alcune settimane prima dell'annuncio, presumibilmente il 7 settembre.
Gli auguri degli amici e la festa all'aperto
A rendere ancora più memorabile il compleanno di Barbara Palvin sono stati anche gli auguri delle persone a lei più vicine. Nelle Storie di Instagram, la modella ha ricondiviso diversi messaggi celebrativi pubblicati dai suoi amici. Tra i contenuti condivisi spicca anche una fotografia pubblicata da Dylan Sprouse, che mostra la coppia mentre festeggia in un parco. Un'atmosfera informale e rilassata, lontana dai grandi eventi mondani a cui entrambi sono abituati.
