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I vecchi smartphone? Possono avere una seconda vita

Invece di diventare rifiuti, grazie a Vodafone i dispositivi elettronici usati entrano nell’economia circolare attraverso il ricondizionamento per farsi motore di iniziative di inclusione. E se sono ancora in buono stato possono essere usati per ottenere sconti sul nuovo: ecco come

Nel 2019, secondo il Global E-waste Monitor 2020 delle Nazioni Unite, in tutto il mondo è stato generato un quantitativo record di rifiuti elettronici: 53,6 milioni di tonnellate, con una crescita del 21% in soli 5 anni. E secondo il report i rifiuti elettronici a livello globale raggiungeranno le 74 milioni di tonnellate l’anno entro il 2030. Un dato preoccupante, determinato, secondo le Nazioni Unite, dai tassi di consumo sempre più elevati di dispositivi elettronici, dai cicli di vita sempre più brevi e dalle poche possibilità di riparazione: nel 2019 solo il 17,4% dei rifiuti elettronici è stato raccolto e riciclato.

L’economia circolare per i rifiuti elettronici

Riutilizzare e rigenerare i rifiuti elettronici, e soprattutto agli smartphone non più utilizzati, può quindi rappresentare un importante passo verso la riduzione di quella che sta diventando un’enorme fonte di inquinamento ambientale. E, allo stesso tempo, sostenere l’economia circolare, uno dei pilastri dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu. Proprio in quest’ottica Vodafone Italia ha lanciato un progetto per dare nuova vita agli smartphone: per tre settimane a partire dal 22 novembre, consegnando un vecchio cellulare in un Vodafone Store si potrà ottenere uno sconto sull’acquisto di uno nuovo oppure – se il telefonino non ha ormai più alcun valore economico residuo – sarà possibile donarlo per avviarlo al ricondizionamento.

 

Valore dall’usato

Se lo smartphone usato è ancora ben funzionante e in buone condizioni, sarà possibile ricevere una valutazione del proprio dispositivo da utilizzare per l’acquisto contestuale di un nuovo smartphone nell’ambito del programma Vodafone Smart Change, iniziativa che consente ai clienti Vodafone di contribuire alla sostenibilità evitando di far diventare rifiuto un dispositivo che ancora non è arrivato al termine della sua vita utile e, al tempo stesso, di ottenere vantaggi concreti sull’acquisto del nuovo. E dalla settimana del Black Friday – il 26 novembre, che per Vodafone quest’anno si trasforma in Green Friday – e per le successive tre settimane, sarà possibile ottenere una supervalutazione dell’usato.

 

Ricondizionamento e riciclo

I dispositivi senza più valore residuo che chiunque può donare nei Vodafone Store di tutta Italia saranno invece consegnati a Fenixs, impresa sociale che si occupa del reinserimento lavorativo dei detenuti del carcere milanese di Bollate. Due le attività di Fenixs: da un lato il ricondizionamento dei dispositivi elettronici dismessi e dall’altro il trattamento manuale dei cosiddetti RAEE (i Rifiuti Ambientali Elettrici ed Elettronici) in un impianto all’interno della casa circondariale. Un’attività che, oltre a conseguire un chiaro scopo sociale, consente da una parte il recupero e il reimpiego di dispositivi altrimenti destinati all’abbandono, mentre per il trattamento garantisce una migliore selezione dei materiali rispetto ai mulini di triturazione solitamente presenti negli impianti di smaltimento.

 

Vodafone per la circular economy

Del resto, già da tempo Vodafone è protagonista dell’economia circolare con l’impegno a riutilizzare, rivendere o riciclare entro il 2025 il 100% dei suoi rifiuti di rete per sostenere la transizione verso la circular economy, e per lo stesso motivo quest’anno ha aderito alla Circular Electronics Partnership per promuovere soluzioni di circolarità per i prodotti elettronici e ha lanciato – unica in Italia, insieme a quattro dei principali operatori di rete europei – il programma di etichettatura Eco Rating, per aiutare i consumatori a identificare e confrontare i telefoni cellulari più sostenibili valutando l’impatto degli smartphone sul pianeta durante il loro intero ciclo di vita. E oltre a essere da tempo impegnata nella rigenerazione (o nel recupero dei componenti) delle Vodafone Station e di altre apparecchiature utilizzate per la linea fissa, che vengono trattate in modo da evitare che diventino rifiuti elettronici.

 

Meno CO2, più green

 Vodafone sta facendo passi importanti anche per minimizzare il proprio impatto ambientale, con l’impegno ad azzerare entro il 2030 le emissioni di gas a effetto serra (le proprie e quelle da energia elettrica acquistata), per raggiungere entro il 2040 l’obiettivo net zero emissions, cioè la neutralità carbonica. Un obiettivo che in Italia è già vicino: a novembre 2020 la rete italiana è alimentata da elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili, tanto che l’obiettivo di zero emissioni proprie di Vodafone Italia è stato anticipato al 2025 e che l’azienda –grazie a questa e ad altre iniziative in tema di impegno per la sostenibilità – è stata riconosciuta prima per la categoria telecomunicazioni nella classifica “Green Star 2021” delle aziende più sostenibili in Italia stilata dall’Istituto tedesco ITQF.

 

Un contatore per le emissioni risparmiate

Tra queste iniziative, oltre a un evento sui temi del riscaldamento globale svolto in preparazione della COP26 di Glasgow, spicca la creazione, in occasione del Green Friday, di un contatore che consente ai clienti Vodafone di sapere quanta CO2 hanno risparmiato nell’utilizzo dei loro giga di traffico grazie al fatto che la rete Vodafone è alimentata da fonti 100% rinnovabili: il contatore personale (ma anche quello relativo al risparmio di emissioni di tutta la community) è visualizzabile sia nella My Vodafone app sia sul sito web.

 

Per un mondo migliore

Tutte attività, queste che si inseriscono nell’impegno a 360 gradi di Vodafone per creare un mondo migliore, guidando la società verso un cambiamento positivo grazie alla propria esperienza, alla continua innovazione e alla possibilità di raggiungere e connettere milioni di persone in tutto il mondo. Nel segno non solo della sostenibilità ambientale ma anche di quella sociale, con un forte impegno per la diversità e l’inclusione, dando valore a tutti gli individui indipendentemente da razza, etnia, disabilità, età, orientamento sessuale, identità di genere, credo, background, cultura o religione.