Fondazione Ania

Fondazione Ania, la cultura della prevenzione

Protezione e sicurezza passano dalla consapevolezza dell’importanza delle nostre scelte individuali. Dal 2004 la Onlus dell‘Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici è impegnata su questo fronte

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Aumentare protezione e sicurezza attraverso una maggiore diffusione della cultura della prevenzione. Con questo obiettivo nel 2004 nasce la Fondazione Ania, la Onlus dell‘Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. Incentrata inizialmente su attività per la sensibilizzazione rispetto al tema della sicurezza stradale, oggi la Fondazione è impegnata su più fronti, come dimostra il progetto “Pre-veniamo a teatro”.

“Pre-veniamo a teatro”

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Ente Teatro di Roma, vede la realizzazione di sei corti che raccontano altrettanti progetti della Fondazione o un particolare ambito assicurativo, sottolineando come ogni scelta o comportamento, influenzi, in modo positivo o negativo, la propria vita e quella delle persone che ci stanno accanto e come quindi sia fondamentale la cultura della prevenzione.

Il post pandemia e il ruolo delle assicurazioni

Il ruolo delle imprese assicurative - spiega Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania - è un ruolo di protezione e prevenzione e lo è ancora di più in questa fase della pandemia, dove si è dimostrato come le assicurazioni debbano supportare il settore pubblico in tutte le attività ordinarie che gli ospedali, in situazione di emergenza, non sono in grado di affrontare”.

Questa prospettiva ha delineato con ancora maggiore chiarezza come le assicurazioni in generale e le polizze salute in particolare, debbano avere un ruolo “integrativo e complementare, andando a sgravare lo Stato da tutta una serie di pressioni che oggi la spesa sanitaria deve affrontare”. “Un partenariato - conclude Guidoni - pubblico-privato in un settore strategico per andare a soddisfare i bisogni di welfare dei cittadini”.

Il settore assicurativo non può non avere un ruolo di partenariato nei confronti del sistema pubblico spiega Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania, sottolineando come questo si sia delineato con ancora maggiore chiarezza durante la pandemia e in fase post pandemica, quando “il settore assicurativo si è ritrovato a essere un supporto essenziale”. Soprattutto in alcuni ambiti può infatti riuscire “a sgravare il sistema pubblico”, come ad esempio nel campo della diagnostica, dove oggi, in particolare per alcuni tipi di esami, si possono dover affrontare lunghissime liste di attesa. Le assicurazioni, in generale, e le polizze salute, in particolare, possono quindi avere un ruolo “integrativo e complementare, andando a sgravare lo Stato da tutta una serie di pressioni che oggi la spesa sanitaria deve affrontare”. “Un partenariato - conclude Guidoni - pubblico-privato in un settore strategico per andare a soddisfare i bisogni di welfare dei cittadini".

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