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Guida autonoma, le regole di Obama

A Pittsburgh per dettare le linee guida

Il mito della “frontiera” è sempre stato forte nellʼimmaginario degli americani e accompagna fin dalla nascita la storia degli Stati Uniti. La grande Nazione si è costruita attorno al mito del West da raggiungere, così lontano dalle città “europee” dellʼEst. Un Eldorado di territori sconfinati e sconosciuti, che suscitavano promesse e paure. Un poʼ come le tecnologie oggi. Tra le quali cʼè la guida autonoma, con le auto capaci di muoversi nel traffico senza guidatore.

Frontiers Conference a Pittsburgh

Ecco perché la conferenza sullʼInnovazione, voluta dal Governo Usa e che apre il 13 ottobre a Pittsburgh, si chiama Frontiers Conference. Lʼobiettivo è di “esplorare il futuro delle tecnologie e raccoglierne le sfide”, ha detto il Presidente Barack Obama, senza paure ma cercando di avere le massime assicurazioni da quello che promettono. Nel caso della guida autonoma, Obama è stato chiaro:quando iniziai il mio mandato 8 anni fa, la guida autonoma era pura fantascienza. Oggi è una realtà in pieno sviluppo, che darà lavoro a molte persone, ma servono regole per farla funzionare in tutta sicurezza”. Nei test condotti dai vari costruttori auto, gli incidenti non sono mancati, anche mortali, e ciò stride con la promessa di un futuro senza più vittime della strada.

Obama ha espresso un compendio di linee guida per ricercatori e aziende che stanno lavorando allo sviluppo dei veicoli a guida autonoma. Si tratta di 15 linee, tra cui sicurezza dei veicoli, computer di bordo, protezione dei dati dai pirati informatici, comportamento dei veicoli in caso di incidente. Lo ha fatto con un intervento sulle pagine di un giornale di Pittsburgh, la città che ospiterà lʼevento “Frontiers Conference” alla University of Pittsburgh e alla Carnegie Mellon University, sempre di Pittsburgh. Non è casuale, perché la città della Pennsylvania è la prima al mondo in cui Uber ha avviato un servizio di taxi a guida autonoma. Attenzione: i tassisti non mancheranno a bordo, lʼiniziativa è sperimentale, ma il loro intervento è previsto solo in alcuni casi per assicurare al meglio il funzionamento della tecnologia.

Gli incidenti stradali hanno causato nel 2015 la perdita di 35.200 vite umane negli Usa. Gli errori umani hanno inciso nel 94% dei casi, ed è su questi numeri che la guida autonoma emerge come innovazione straordinaria per migliorare la sicurezza stradale. Obama si è schierato a favore della tecnologia, e lʼha fatto con una massima di grande spessore: “Il modo più veloce per frenare lʼinnovazione è far perdere al pubblico la fiducia nella sicurezza delle nuove tecnologie”. Il Governo Usa non vuole permettere che questo accada, ma se un veicolo a guida autonoma non è sicuro, allora è giusto toglierlo dalla strada. Insomma, come recita un noto proverbio americano: “non si può buttare il bambino con lʼacqua sporca”. Tutte le informazioni sulla conferenza di Pittsburgh sul sito http://frontiersconference.org.

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