L'indiscrezione

Venezuela, pronti i primi accordi delle big del petrolio: "Forse già in settimana" | C'è anche Eni

A quasi nove mesi dalla cattura dell'ex presidente Maduro, le grandi compagnie internazionali sono pronte a firmare con Caracas

31 Ago 2026 - 23:45
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 © Afp

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È missione quasi compiuta per Donald Trump in Venezuela. Secondo indiscrezioni di stampa, diverse compagnie petrolifere sarebbero "in procinto di firmare accordi definitivi con Caracas". Un punto di arrivo raggiunto "al termine di mesi di trattative", aperte grazie al blitz militare con cui il 3 gennaio le forze speciali americane hanno prelevato dal suo bunker e arrestato l'ormai ex presidente venezuelano Nicolas Maduro. Ora, dopo quasi nove mesi, gli Stati Uniti sembrerebbero riusciti a riaprire i rubinetti del greggio di Caracas.

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Quali sono le compagnie coinvolte

 Ad anticipare gli imminenti accordi è stata Reuters, secondo cui sarebbero coinvolte le seguenti compagnie: le americane Chevron e GE Vernova, l'Eni, l'indiana Ongc e la colombiana GeoPark. Si tratta di accordi che, secondo quanto riferito da diverse fonti informate sui fatti, sarebbero "del tutto distinti" dall'intesa raggiunta da Washington e Caracas, che dovrebbe arrivare a garantire una quota delle riserve venezuelane agli States. 

Il greggio venezuelano negli States, Trump: "Per le nostre riserve"

 Proprio di quest'ultimo accordo ha parlato il presidente americano Donald Trump dallo Studio Ovale: "Spetta al Venezuela decidere se lasciare o meno l'Opec", ha detto il tycoon in merito al cartello dei grandi produttori ed esportatori mondiali di petrolio. "Abbiamo un grande rapporto con Caracas". Sul greggio che, dalle riserve venezuelane, dovrebbe essere instradato verso gli Usa ha poi aggiunto: "Con quel petrolio voglio riempire le nostre riserve strategiche".

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