Elezioni di metà mandato

Usa, Trump ricorre alla Corte Suprema contro il blocco sul voto per posta

Intanto ecco un'altra grana per il tycoon: la Corte Suprema del Missouri boccia la nuova mappa dei collegi che avrebbe potuto favorire i repubblicani

04 Set 2026 - 06:23
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L'amministrazione Usa di Donald Trump ha chiesto alla Corte Suprema la revoca del blocco imposto da un tribunale di grado inferiore a un ordine esecutivo del presidente che punta a limitare il ricorso al voto per posta. La richiesta d'urgenza alla massima istanza giudiziaria degli Stati Uniti arriva a due mesi dalle elezioni di midterm di novembre e a pochi giorni dall'avvio dell'invio delle schede elettorali.

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L'ordine esecutivo

 Trump, ricordiamo, aveva firmato a marzo un ordine esecutivo per limitare il voto per posta, ma il provvedimento è stato successivamente oggetto di numerose contestazioni legali a causa di impugnazioni decise anche da numerosi stati guidati dai democratici. L'ordine esecutivo, già autorizzato una prima volta dalla Corte Suprema una decina di giorni fa, prevede che l'amministrazione crei appositi elenchi di elettori aventi diritto e ordini al Servizio postale degli Stati Uniti (Usps) di consegnare le schede elettorali per posta solo alle persone presenti in tali elenchi.

La grana Missouri

 Un voto, quello di midterm, che sta già creando non pochi problemi al presidente Trump, quanto meno da un punto di vista logistico. Oltre alle criticità legate al voto per posta, la Corte Suprema del Missouri ha stabilito che la nuova mappa dei collegi elettorali non possa essere utilizzata per le consultazioni di metà mandato, assestando un duro colpo ai repubblicani dello Stato con l'inserimento di un referendum sul tema nella scheda elettorale di novembre. La decisione "non è solo orribile, ridicola e incostituzionale, ma non lascia nemmeno il tempo sufficiente per ripristinare la mappa precedente, dato che le elezioni sono ormai imminenti", ha scritto il presidente su Truth, dando sfogo alla sua ira.

L'ira del presidente

 I repubblicani speravano infatti che la revisione dei confini congressuali nello stato del Missouri potesse aiutarli a vincere un seggio aggiuntivo e a mantenere la loro esigua maggioranza alla Camera. La decisione comporta che lo stato userà i precedenti confini dei collegi per le elezioni autunnali. "Il processo elettorale, come al solito, viene turbato in America! Il Missouri deve poter utilizzare la mappa entrata in vigore appena un paio di mesi fa, durante le primarie. È una giornata nera per la 'giustizia' in Missouri!", ha rincarato il tycoon.

Si torna in tribunale

 La sentenza è arrivata al termine della battaglia legale tra il gruppo People Not Politicians Missouri, convinti dell'incostituzionalità della mossa, e i leader repubblicani statali. La nuova mappa era stata concepita per escludere dal suo seggio uno dei due democratici del Missouri al Congresso Usa, il deputato Emanuel Cleaver. Che, ha stretto giro, ha rimarcato su X come alla fine abbia prevalso "la democrazia". La sentenza è giunta a ridosso della scadenza dell'8 settembre, termine ultimo fissato dallo Stato per definire la scheda elettorale delle elezioni. Dopo la sentenza, il procuratore generale del Missouri, Catherine Hanaway, ha annunciato l'intenzione di ricorrere in appello alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Il Missouri è uno dei pochi stati a guida repubblicana che, su pressing di Trump, ha ridisegnato i collegi elettorali nel tentativo di consolidare la propria maggioranza alla Camera.

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