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Usa, Trump attacca ancora le deputate di colore: la folla è con lui | Il tycoon esulta: "Lʼimpeachment è finito"

"Queste ideologhe di sinistra vogliono distruggere la nostra costituzione", sostiene il presidente americano. Intanto la Camera ha votato il blocco alla vendita di armi allʼArabia Saudita

Usa, Trump attacca ancora le deputate di colore: la folla è con lui | Il tycoon esulta: "L'impeachment è finito"

Durante un comizio in Carolina del Nord, il presidente americano Donald Trump ha attaccato la deputata democratica di origine somala Ilhan Omar, una delle quattro parlamentari progressiste e di colore già prese di mira con tweet razzisti. La folla di fan ha gridato: "Send her back" ("Rimandala indietro") abbracciando l'invito alle deputate a tornare "nei posti corrotti e infestati dal crimine da cui sono venute". Trump ha esultato dopo che la Camera "ha votato contro la risoluzione sull'impeachment".

Il numero uno della Casa Bianca ha poi criticato nuovamente tutte e quattro le deputate, nominandole una per una, mentre la folla di fan rispondeva con un "buu" per ognuna di loro. Nel caso della più nota e carismatica, Alexandra Ocasio-Cortez, Trump ha affermato: "Non ho tempo per pronunciare tre nomi, la chiameremo Cortez".

Il comizio e la protesta - "Queste ideologhe di sinistra vogliono distruggere la nostra costituzione, sopprimere i valori su cui è stato costruito il nostro magnifico Paese", ha tuonato il presidente americano. "Questa sera noi rinnoviamo la nostra determinazione a non vedere diventare l'America un Paese socialista", ha aggiunto. La folla ha gridato anche contro la speaker della Camera Nancy Pelosi. C'è stato infine un manifestante che ha tentato di interrompere il comizio con due cartelli recanti la scritta "stupratore di bambini" e una foto di Trump insieme a Jeffrey Epstein, il miliardario arrestato per traffico sessuale di minorenni.

"L'impeachment è finito" - Quello dell'impeachment "è forse il progetto più ridicolo e inutile su cui abbia dovuto lavorare. L'impeachment del vostro presidente, che ha portato il più grande boom economico nella storia del nostro Paese, i migliori numeri sull'occupazione, la maggiore riduzione fiscale, la ricostruzione dell'esercito e molto altro, è finito", ha dichiarato il repubblicano. In realtà la risoluzione presentata alla Camera è stata tecnicamente rinviata a tempo indeterminato e in ogni caso riguardava solo i tweet razzisti.

"Sto vincendo il dibattito politico" - Il presidente Usa non ha dunque mostrato alcun rammarico per i suoi attacchi alle quattro deputate dem: "Sto vincendo il dibattito politico e di molto. Me la sto godendo perché devo far arrivare la mia voce al popolo americano. Loro sbagliano assolutamente, non è dove il nostro Paese vuole andare e non diventeremo un Paese socialista".

Il blocco alla vendita di armi ai sauditi - Nonostante l'approvazione delle risoluzioni contro la vendita di armi ai sauditi, in entrambi i rami del Parlamento statunitense i voti sono lontani dai due terzi previsti per superare il veto già annunciato da Donald Trump. Il Congresso si era mosso dopo l'omicidio del giornalista saudita dissidente Jamal Khashoggi, che aveva chiamato in causa in qualche modo il principe Mohammed Bin Salman, e le stragi di civili in Yemen ad opera della coalizione guidata da Riad col sostegno americano.

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