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Usa, agente della Dea uccide un uomo durante un'operazione antidroga

Contrastanti le prime ricostruzioni di quanto accaduto a Memphis: indagini in corso

09 Lug 2026 - 22:13
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 © Afp

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Un membro della task force federale impegnata nel contrasto alla criminalità a Memphis ha ucciso una persona durante un'operazione antidroga, segnando il secondo episodio mortale in quattro giorni e il quarto decesso collegato all'unità dalla sua istituzione, nel settembre 2025. Lo riferisce Nbc News, precisando che l'agenzia federale coinvolta è la United States Marshals Service. La sparatoria è avvenuta mercoledì, mentre agenti della Drug Enforcement Administration (Dea) stavano eseguendo un mandato di perquisizione per reati legati alla droga in una stanza d'albergo. Secondo Brady McCarron, portavoce del Marshals Service, gli agenti hanno sfondato la porta dopo che il sospettato si era rifiutato di aprire.

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La ricostruzione dei fatti

 In un primo comunicato, l'agenzia federale Usa aveva affermato che l'uomo era stato ucciso dopo aver puntato una pistola contro gli agenti della task force. Una successiva nota del Tennessee Bureau of Investigation (Tbi), che sta conducendo le indagini, era più prudente: l'agenzia ha riferito soltanto che, "per ragioni ancora oggetto di indagine, la situazione è degenerata", portando un agente della Dea a sparare all'interno della stanza, colpendo mortalmente l'uomo.

La Memphis Safe Task Force è stata istituita dall'Amministrazione del presidente Donald Trump nell'ambito di un piano per rafforzare la presenza di forze federali e della Guardia Nazionale in alcune città amministrate dai Democratici, considerate ad alto tasso di criminalità. A Memphis, i militari della Guardia nazionale del Tennessee operano a supporto della task force dallo scorso autunno.

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