Usa, Hegseth: "Possibile trasferimento di forze militari dall'Europa all'emisfero occidentale"
Mentre l'amministrazione del presidente Donald Trump intensifica la campagna contro i cartelli della droga in America Latina
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Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha anticipato che parte delle forze Usa attualmente schierate in Europa potrebbe essere ridislocata nell'emisfero occidentale, mentre l'amministrazione del presidente Usa Donald Trump intensifica la campagna contro i cartelli della droga in America Latina. Hegseth ha citato l'ampliamento della presenza militare statunitense in America centrale e meridionale e le nuove possibilità di cooperazione con Ecuador, Honduras, Guatemala e Panama.
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Intensificate le operazioni contro i cartelli sudamericani
Secondo il segretario, il trasferimento di alcune capacità militari dall'Europa sarebbe legato anche alla richiesta di una maggiore condivisione degli oneri da parte degli alleati della Nato. Il Pentagono sta conducendo una revisione di sei mesi della propria presenza militare in Europa, destinata a concludersi a dicembre, con l'obiettivo di trasferire agli alleati europei una quota maggiore delle responsabilità per la difesa convenzionale. Intanto gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni contro i cartelli latinoamericani, che Washington considera organizzazioni terroristiche. Dal settembre dello scorso anno le forze Usa hanno effettuato almeno 70 attacchi contro presunte imbarcazioni utilizzate per il traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico orientale, uccidendo 234 persone definite "narcoterroristi" dall'amministrazione. La scorsa settimana circa 50 militari e agenti statunitensi hanno inoltre partecipato a operazioni terrestri in Ecuador contro presunti trafficanti. Hegseth ha ribadito che gli Stati Uniti sono "in guerra" con i cartelli e che adegueranno di conseguenza il proprio dispositivo militare.
