Un gruppo di 72 generali, ammiragli e altri alti ufficiali militari Usa in pensione sta facendo pressione sul governo affinché annulli i piani per la diretta streaming della fucilazione dell'autore della strage di Fort Hood, Nidal Hasan. "Chiediamo al presidente, ai nostri rappresentanti al Congresso e ai nostri concittadini di agire per impedire questo barbaro abuso di potere", hanno scritto in una lettera in cui sostengono inoltre che la diretta streaming trasformerebbe l'assassino in un "martire", riferisce la Cbs News. La scorsa settimana, il Pentagono ha annunciato che avrebbe trasmesso pubblicamente l'esecuzione, prevista per il 3 dicembre, di Hasan, uno psichiatra dell'esercito che ha ucciso a colpi d'arma da fuoco 13 soldati americani disarmati nella base militare di Fort Hood. Nella lettera aperta pubblicata ieri, gli ex alti ufficiali militari - tra cui 45 generali, 12 ammiragli e diversi ex avvocati militari - hanno affermato di non opporsi all'esecuzione della pena di morte. Tuttavia, hanno sostenuto che la trasmissione in streaming violerebbe le tutele della Costituzione degli Stati Uniti contro le pene crudeli e inusuali e trasformerebbe quella che dovrebbe essere una "punizione solenne e grave" in "un carnevale per il divertimento di voyeur e spettatori".
