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Ucraina, missili russi su Odessa: vittime | L'Aiea presenta a Kiev un piano di assistenza dopo il crollo della diga

Putin sostiene che Kiev stia subendo "perdite catastrofiche" e che la sua controffensiva stia fallendo

di Redazione online
14 Giu 2023 - 13:22
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La guerra in Ucraina giunge al giorno 476. Missili russi su Odessa, con almeno tre morti e 13 feriti. Bombe anche  sul Donetsk, 3 morti e tre feriti. Almeno 11 le vittime a Kryvyi Rih, città di Zelensky. Putin sostiene che Kiev stia subendo "perdite catastrofiche" e che la sua controffensiva stia fallendo. L'Aiea presenta all'Ucraina un programma di assistenza al Paese per superare le conseguenze della distruzione della diga di Nova Kakhovka.


La Nato non ha rilevato finora cambiamenti nella postura nucleare della Russia, Paese che è consapevole delle conseguenze che avrebbe questa scelta "sconsiderata" e "pericolosa". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista al talk show "Cinque minuti" condotto da Bruno Vespa. "La Nato ha detto chiaramente a Putin e alla Russia che la guerra nucleare non può essere vinta e non dev'essere proprio combattuta", ha detto Stoltenberg, per il quale è tuttavia necessario "essere vigili e monitorare". "La Russia sa a che punto (l'uso del nucleare) cambierebbe irrimediabilmente il conflitto", ha aggiunto il segretario generale.


"Al vertice di Vilnius invieremo un forte messaggio di sostegno e solidarietà all'Ucraina. E diremo chiaramente che il futuro dell'Ucraina è nella Nato. Dobbiamo garantire che, quando questa guerra finirà, ci siano accordi credibili per la sicurezza dell'Ucraina. Affinché la storia non si ripeta. E affinché la Russia non possa riposare, riarmarsi e rilanciare un nuovo attacco". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia della ministeriale difesa. 


Cinque vagoni di un treno russo sono deragliati a seguito dell'esplosione avvenuta ieri in un tratto della ferrovia a Melitopol. Lo riferisce su Telegram il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov. "Sulla via del ritorno attraverso la città, i beni saccheggiati dagli insediamenti in prima linea vengono portati in Crimea o a Novoazovsk e successivamente in Russia", ha scritto. "Tuttavia accade spesso qualcosa contro la logistica nemica. Secondo informazioni dettagliate l'esplosione di ieri a Melitopol ha danneggiato un tratto della ferrovia. Un treno nemico si stava muovendo lungo i binari, trasportando ferro rubato dai russi. Cinque vagoni sono usciti dai binari e 50 metri del binario sono rimasti bloccati", ha aggiunto.
 


Le forze armate ucraine hanno un successo parziale nell'operazione offensiva e negli ultimi tre giorni, sono avanzate in alcune direzioni da 200 metri a 1,4 km e hanno liberato circa 3 chilometri quadrati. Lo ha riferito il portavoce dello Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina Andriy Kovalev.


"Una grande controffensiva ucraina sta avendo luogo, non sappiamo se sarà una svolta nella guerra ma gli ucraini stanno avanzando e liberando molti territori: più conquiste saranno fatte e più gli ucraini saranno forti al tavolo negoziale, più avanzano e più Putin realizzerà che deve arrivare a una pace giusta". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia della ministeriale difesa.


La Russia potrebbe ritirarsi dall'accordo sul grano del Mar Nero alla scadenza dell'intesa, prevista il prossimo 18 luglio. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.


I combattenti Wagner riprenderanno le operazioni in prima linea in Ucraina in agosto. Lo ha dichiarato il fondatore della milizia privata Yevgeny Prigozhin in un video ripreso dalla Cnn. 


La Bielorussia ha iniziato a ricevere armi nucleari tattiche dalla Russia. Lo ha dichiarato il presidente Aleksandr Lukashenko in un'intervista alla tv di Stato russa Rossiya-1, sottolineando che alcune di esse sono tre volte più potenti delle bombe atomiche sganciate dagli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Lo riportano i media internazionali, che citano l'intervista postata sul canale Telegram dell'agenzia di stampa bielorussa Belta. 


Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Mariano Grossi, ha presentato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky un programma di assistenza al Paese per superare le conseguenze della distruzione della diga di Kakhovka. "E' basato su tecniche nucleari nei settori della salute umana, della sicurezza alimentare e dell'acqua potabile, della salute degli animali, della gestione del suolo e dell'acqua e nella valutazione della salute delle infrastrutture critiche dopo l'inondazione", ha scritto Grossi su Twitter.


Le truppe russe hanno aperto il fuoco contro un veicolo nella regione nordorientale di Sumy uccidendo sei persone, tra cui due civili e quattro lavoratori forestali. Il mezzo dell'amministrazione ucraina viaggiava sul territorio di Seredyno-Budskaya.


"Al mattino del 14 giugno 2023, più di 1.504 bambini sono stati feriti in Ucraina a causa dell'aggressione armata su larga scala della Russia. Secondo le informazioni ufficiali dei procuratori minorili, 488 bambini sono stati uccisi e più di 1.016 hanno riportato ferite di varia gravita'". Lo scrive in un messaggio su Telegram l'ufficio del procuratore generale ucraino, come riporta Ukrinform.


Pesanti perdite della 37ma brigata ucraina, appena addestrata e con armi fornite dall'Occidente, incaricata della spinta iniziale da uno dei punti di partenza della controffensiva, a sud di Velyka Novosilka nella regione sud-orientale di Donetsk. Lo scrive il Washington Post (Wp) che ha raccolto le dichiarazioni di un soldato ucraino sopravvissuto alla battaglia che si fa chiamare Lumberjack. L'unità era composta da una cinquantina di soldati, ha detto, e 30 non sono tornati: sono stati uccisi, feriti o catturati dal nemico.


La visita, prevista per oggi, del direttore generale dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, è stata rimandata a domani, 15 giugno. Lo ha detto all'agenzia Tass Renat Karchaa, consigliere del direttore generale della societa' Rosenergoatom. "La missione è stata rinviata di un giorno", ha detto, senza specificare i motivi. Ieri il direttore dell'Aiea ha visitato Kiev.


L'aeronautica ucraina ha fatto sapere di aver intercettato 12 dei 20 missili e droni lanciati la scorsa notte dalla Russia. In una nota è stato precisato che la Russia ha lanciato quattro missili da crociera Kalibr dal Mar Nero contro la città di Odessa, tre dei quali sono stati abbattuti. Il Comando operativo meridionale dell'Ucraina ha riferito di almeno tre morti e 13 feriti nella città portuale. Altri sei missili da crociera Kh-22, lanciati da bombardieri Tu-22M3, sono stati lanciati contro Donetsk dalla regione russa di Rostov. Al momento non è chiaro quale sia stato il loro impatto. La Russia ha poi lanciato 10 droni Shahed nel sud-est dell'Ucraina, nove dei quali sono stati abbattuti, ha riferito ancora l'aeronautica.


Almeno tre persone sono state uccise e altre dieci sono rimaste ferite in un attacco russo con bombe e missili scagliato di notte sulla città meridionale di Odessa, sul Mar Nero. Lo ha riferito il Comando meridionale dell'Ucraina.


I missili russi utilizzati nell'attacco a Kryvyi Rih, che ha causato 11 morti e 39 feriti, contenevano oltre 50 componenti prodotti in Paesi stranieri. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che "sfortunatamente la Russia è ancora in grado di ricevere componenti critici per la produzione di missili, realizzati da società di diversi paesi e in particolare di alcuni paesi partner. Queste componenti, perlopiù di microelettronica, vengono poi consegnati in Russia in vari modi".


L'Ucraina ha assicurato che le proprie forze armate stanno conquistando terreno, dopo le dichiarazioni fatte dal presidente russo, Vladimir Putin, sulle perdite registrate da Kiev nella controffensiva in corso. "Violenti combattimenti offensivi e difensivi sono in corso nell'est e nel sud del nostro Paese - ha scritto sui social il comandante delle forze armate Valerii Zaluzhnyi - abbiamo dei successi, mettiamo in atto il nostro piano e avanziamo".


L'invasione lanciata dalla Russia non è solo una guerra contro l'Ucraina ma contro tutti coloro che sono liberi ovunque: se il presidente russo Vladimir Putin vince, il mondo sarà più pericoloso perché una sua vittoria potrebbe incoraggiare altri Paesi, "inclusa la Cina". Lo afferma il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, incontrando il presidente Joe Biden.