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Ucraina, piano Kiev-Ue-Usa per il cessate il fuoco: "Coinvolgimento graduale degli europei"
Nuovo attacco russo nella notte con missili e droni: colpite le regioni di Sumy e Kharkiv, quella di Kyiv e la capitale, oltre alle aree di Dnipro, Odessa e Vinnytsia
© Dsns Ucraina
L'Ucraina ha concordato con i partner europei e statunitensi un piano a più livelli per monitorare e far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia, che prevede un coinvolgimento progressivo delle forze europee e, in caso di violazioni ripetute, anche il sostegno militare diretto degli Usa: lo rivela il Financial Times. Il piano partirebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea, supportata da logistica e intelligence Usa. In caso di escalation, scatterebbe una seconda fase con l'impiego dei Volenterosi e, in ultima battuta, una risposta militare coordinata con il coinvolgimento diretto degli Usa. Intanto, nella notte, un nuovo attacco russo con missili balistici e gruppi di droni sul Paese: colpita anche la capitale Kiev, scossa da una serie di potenti esplosioni.
Sarebbe "in corso di preparazione" la ripresa del dialogo con il presidente russo, Vladimir Putin. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron: "È importante che gli europei ripristinino i loro canali di discussione, ci sono discussioni in corso a livello tecnico". Macron ha anche specificato come al momento Mosca non abbia ancora mostra una "reale volontà" di negoziare la pace in Ucraina.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato con il presidente Volodymyr Zelensky e "ha accettato l'invito a recarsi in Ucraina per l'anniversario dei quattro anni dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. Questo sarà un segno rinnovato e ribadito della solidarietà dell'Unione Europea all'Ucraina e della nostra determinazione e unità di fronte alla continua aggressione russa". Lo ha annunciato la portavoce dell'esecutivo Ue Paula Pinho nell'incontro quotidiano con la stampa.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte è a Kiev, dove ha visitato con Volodymyr Zelensky il memoriale dei difensori ucraini caduti. Lo ha rivelato lo stesso presidente ucraino, postando su X il video della cerimonia, in cui i due rendono omaggio ai soldati deceduti combattendo per il Paese.
Il piano, secondo quanto riferito dal quotidiano britannico, avrebbe preso forma nel corso di una serie di contatti riservati tra funzionari ucraini, europei e statunitensi tra dicembre e gennaio. Regno Unito e Francia hanno già messo sul tavolo l'impegno a dispiegare truppe e armamenti in Ucraina, nell'ambito di un pacchetto di garanzie di sicurezza elaborato con Washington. Il fulcro resta però la tenuta dell'eventuale tregua. Dopo il cessate il fuoco, una forza di deterrenza a guida europea dovrebbe assicurare "misure di rassicurazione in aria, mare e terra". Washington, dal canto suo, si è detta pronta a mettere a disposizione capacità avanzate di monitoraggio tecnologico lungo l'intera linea del fronte, lunga circa 1.400 chilometri. Una violazione del cessate il fuoco da parte di Mosca farebbe scattare una risposta entro 24 ore, prima con un avvertimento diplomatico ed eventuali interventi mirati dell'esercito ucraino. Se le ostilità dovessero proseguire oltre, verrebbe attivata una seconda soglia: l'impiego delle forze della coalizione dei Volenterosi, che riunisce diversi Paesi Ue insieme a Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia. Il livello più alto di risposta è invece riservato allo scenario peggiore: qualora la violazione si trasformasse in un attacco su larga scala, trascorse 72 ore dalla prima rottura del cessate il fuoco, verrebbe attivata "una risposta militare coordinata, sostenuta dall'Occidente e con il coinvolgimento diretto delle forze armate statunitensi".
L'Ucraina ha concordato con i partner europei e statunitensi un piano a più livelli per monitorare e far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia, che prevede un coinvolgimento progressivo delle forze europee e, in caso di violazioni ripetute, anche il sostegno militare diretto degli Usa. Lo rivela il Financial Times. Il piano partirebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea, supportata da logistica e intelligence Usa. In caso di escalation, scatterebbe una seconda fase con l'impiego dei Volenterosi e, in ultima battuta, una risposta militare coordinata con il coinvolgimento diretto degli Usa.
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha denunciato su X il massiccio attacco russo contro infrastrutture energetiche e aree residenziali in diverse regioni del Paese, affermando che "le operazioni di ripristino dopo il raid russo nelle nostre regioni sono in corso". Colpite le regioni di Sumy e Kharkiv, quella di Kyiv e la capitale, oltre alle aree di Dnipro, Odessa e Vinnytsia. "Al momento risultano nove feriti. Ci sono danni a normali edifici residenziali e alle infrastrutture energetiche. A Kiev i droni hanno provocato incendi in palazzi e danneggiato una scuola materna. Tutti i servizi necessari sono stati dispiegati dove possibile", ha scritto. La priorità dell'Ucraina, ha sottolineato, resta "la consegna tempestiva di missili per la difesa aerea e la protezione della vita quotidiana". E ha concluso: "Senza pressione su Mosca questa guerra non finirà. In questo momento sceglie il terrore e l'escalation, ed è per questo che è necessaria la massima pressione", ringraziando "tutti i partner che comprendono e ci stanno aiutando".
Le immagini del Servizio di emergenza statale dell'Ucraina nella regione di Kiev relative al nuovo attacco russo avvenuto nella notte con missili e droni. Danneggiati diversi grattacieli residenziali, ferite due persone.
Stamattina presto la Russia ha ripreso i bombardamenti anche contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, privando del riscaldamento più di mille edifici residenziali a Kiev, dove la temperatura sfiora i -20 °C, secondo quanto riferito da funzionari ucraini. "Il risultato di questi attacchi è che più di 1.100 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Oleksiy Kuleba sul social network X, accusando la Russia di attaccare "le abitazioni, il riscaldamento e le condizioni di vita di base dei civili" in tutto il Paese.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia sta dando priorità agli attacchi piuttosto che ai negoziati di pace, dopo che Mosca ha lanciato decine di missili e centinaia di droni sull'Ucraina durante la notte. "Sfruttare i giorni più freddi dell'inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per la Russia che ricorrere alla diplomazia", ha scritto Zelensky sui social media, aggiungendo che le forze russe hanno attaccato con "più di 70 missili in totale, oltre a 450 droni d'attacco".
I soldati ucraini starebbero abbandonando in tutta fretta le loro posizioni nel distretto di Krasnopolskij, nella regione di Sumy, secondo quanto riferito all'agenzia russa Ria Novosti dalle forze di sicurezza russe. "La difesa delle forze armate ucraine sta letteralmente crollando, il personale sta scappando, abbandonando le armi", ha detto la fonte russa all'agenzia. Secondo i dati del ministero della Difesa russo, l'esercito ucraino ha perso in un giorno fino a 250 militari, un veicolo blindato da combattimento, 14 automobili, due pezzi di artiglieria e cinque depositi di materiali.
Attacchi con missili e droni sono stati segnalati anche a Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, secondo il sindaco Igor Terekhov, citato dall'agenzia ucraina Rbc. Il governatore della regione di Dnipropetrovsk ha riferito che anche quest'area è sotto attacco, con la difesa aerea in azione nella vicina regione di Zaporizhzhia. All'alba, la città è stata ripetutamente colpita da missili balistici. Le esplosioni dei razzi sono continuate per diverse ore. "Il bombardamento di Kharkiv continua da più di tre ore", ha detto il sindaco Igor Terekhov, secondo il quale i russi stanno colpendo in modo mirato le infrastrutture energetiche. L'obiettivo è causare il massimo danno possibile e lasciare la città senza riscaldamento in pieno inverno. I bombardamenti hanno costretto a svuotare le tubature, lasciando 820 case senza riscaldamento.
