Ucraina, Forze di Kiev sulla riva sinistra del fiume Dnipro | Furia dei Paesi Baltici contro l'ambasciatore cinese
La Germania espelle i diplomatici russi: rappresaglia del Cremlino che allontana 34 tedeschi. Mosca: al via maxi-campagna per il reclutamento di volontari da inviare al fronte
di Redazione onlineLa guerra in Ucraina giunge al giorno 424. I giornalisti russi al seguito del ministro degli Esteri Sergei Lavrov non hanno ottenuto i visti d'ingresso negli Stati Uniti per seguire la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il ministero della Difesa russo intanto lancia una nuova grande campagna per il reclutamento di volontari da inviare al fronte, con annunci sui social media, cartelloni pubblicitari e in tv. Mosca, intanto, fa sapere che Berlino ha deciso un'espulsione di massa di diplomatici russi dalla Germania e reagisce allontanando i funzionari tedeschi per rappresaglia. Nella notte l'esercito russo ha bombardato Kharkiv e la regione circostante utilizzando missili S-300. Le forze di Kiev hanno raggiunto la riva sinistra del fiume Dnipro. La rabbia dell'Ue contro Pechino: "I commenti dell'ambasciatore cinese in Francia, che mette in discussione la sovranità dei Paesi diventati indipendenti con la fine dell'Unione Sovietica nel 1991, sono inaccettabili".
L'Ucraina non può rinunciare a tenere Bakhmut, poiché la sua conquista potrebbe essere un punto d'appoggio alla Russia per avanzare su Kramatorsk e Sloviansk. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista ad al-Arabiya. "È impossibile per noi rinunciare a Bakhmut perché questo aiuterebbe ad espandere il fronte e darebbe alle forze russe e alla Wagner la possibilità di impadronirsi di altre nostre terre", ha detto Zelensky, chiarendo che se la Russia prendesse Bakhmut, ciò potrebbe fungere da trampolino di lancio per avanzare su due città più grandi nella regione di Donetsk, Kramatorsk e Sloviansk.
Gli ambasciatori di Lituania, Lettonia ed Estonia hanno convocato per domani gli ambasciatori cinesi di stanza nei rispettivi paesi per chiarimenti dopo che le dichiarazioni rilasciate dell'ambasciatore cinese a Parigi, Lu Shaye, avevano scatenato un'ondata di forte indignazione in tutto il Baltico. Durante un'intervista, l'ambasciatore cinese a Parigi aveva messo in discussione lo status internazionale dei paesi ex sovietici.
Una rissa scoppiata tra i soldati dell'esercito russo e i miliziani del gruppo Wagner si sarebbe trasformata in una sparatoria nella città occupata di Stanytsia Luhanska, nella regione di Luhansk. Lo afferma lo Stato maggiore dell'esercito ucraino nel suo briefing quotidiano, come riporta il Kyiv Indipendent.
Il sistema di difesa aerea Patriot consegnato dai partner occidentali è già in servizio in Ucraina e "protegge i cieli ucraini dai missili nemici, compresi quelli balistici, e dagli aerei". E gli altri sistemi di difesa aerea promessi dagli alleati sono in arrivo. Lo ha detto Yuri Ignat, portavoce dell'aeronautica militare di Kiev, citato da Ukrinform.
Le truppe russe hanno attaccato con i droni la città di Nikopol, nella regione di Dnepropetrovsk, ferendo tre persone. Lo ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Sergey Lysak. "A Nikopol ci sono tre vittime tra la gente del posto! Questa è un'altra prova che abbiamo a che fare con i terroristi. Ancora una volta hanno attaccato la citta' dai droni. Hanno lanciato proiettili pericolosi. Ci sono state almeno quattro esplosioni", ha dichiarato Lysak.
"I commenti dell'ambasciatore cinese in Francia, che mette in discussione la sovranità dei Paesi diventati indipendenti con la fine dell'Unione Sovietica nel 1991, sono inaccettabili". Lo scrive in un tweet l'Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, dopo le dichiarazioni del diplomatico Lu Shaye. "L'Ue può solo supporre che queste dichiarazioni non rappresentino la politica ufficiale della Cina", evidenzia Borrell.
"Non dimenticheremo, non perdoneremo gli Stati Uniti, un Paese che si definisce il più forte, il più intelligente, il più libero e il più giusto", ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov dopo che Washington ha negato i visti ai giornalisti russi che avrebbero dovuto accompagnarlo in visita al quartier generale delle Nazioni Unite.
I giornalisti russi al seguito del ministro degli Esteri Sergei Lavrov non hanno ottenuto i visti d'ingresso negli Stati Uniti per seguire la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che sarà presieduta da Mosca. Lo ha denunciato la portavoce Maria Zakharova, come riporta la Tass. "Mancano 40 minuti alla loro partenza. I giornalisti non hanno i visti. L'ambasciata degli Stati Uniti ha risposto che 'ci stava lavorando'. È un'evidente manipolazione della libertà di parola e violazione dei diritti dei giornalisti", ha aggiunto. Il viceministro Sergei Ryabkov ha poi avvertito: la Russia "non dimenticherà e non perdonerà".
Qualora i Paesi del G7 decidessero di attuare un divieto di esportazioni verso la Russia, Mosca risponderebbe ponendo fine all'accordo sul grano del Mar Nero. Lo ha affermato l'ex presidente russo Dmitrij Medvedev in un post sul proprio canale Telegram. La proposta del G7 "su un divieto totale delle esportazioni verso il nostro Paese" implicherebbe "un divieto reciproco delle importazioni dal nostro Paese, comprese le categorie di merci più sensibili per il G7", ha rilevato Medvedev. "In tal caso, l'accordo sul grano - e molte altre cose di cui hanno bisogno - finirà per loro", ha aggiunto.
Il ministero della Difesa russo ha lanciato una nuova grande campagna per il reclutamento di volontari da inviare al fronte, con annunci sui social media, cartelloni pubblicitari e in tv: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. La nuova campagna fa leva sull'orgoglio maschile delle potenziali reclute, si legge nel rapporto pubblicato su Twitter, attraverso appelli ai "veri uomini", oltre a sottolineare i vantaggi finanziari dell'arruolamento.
Le forze russe hanno lanciato questa mattina un attacco con droni contro la città di Nikopol, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione distrettuale, Yevgeny Yevtushenko, senza fornire dettagli. Lo riporta Rbc-Ucraina. "Nikopol - uso di droni. Rimanete negli edifici!", ha scritto Yevtushenko. I russi avevano già colpito il distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, con un drone nella tarda serata di ieri.
Le forze ucraine hanno raggiunto la riva sinistra del fiume Dnipro, secondo quanto riferisce l'Istituto per lo studio della guerra, citato da Ukrainska Pravda. Gli analisti dell'Istituto hanno affermato che i "corrispondenti militari" russi hanno fornito ampie riprese video georeferenziate e messaggi di testo che confermano che le forze ucraine hanno preso posizione sulla costa orientale della regione di Kherson.
Le squadre di ricerca ucraine affermano di aver recuperato i corpi di centinaia di soldati ucraini morti, insieme a un numero simile di russi, che intendono rimpatriare. Nel frattempo, Kiev chiede la restituzione di ogni ucraino catturato dalla Russia. Lo scrive la Cnn.
Il Giappone ha inviato 471 milioni di dollari all'Ucraina Support, Recovery and Reform Trust Fund.Lo afferma il servizio stampa della Banca mondiale, come riporta Unian. "Il Giappone continua a sostenere l'Ucraina e il popolo ucraino. Collaboriamo strettamente con la Banca mondiale nel fornire sostegno all'Ucraina. Siamo grati al Gruppo della Banca mondiale per i suoi sforzi volti a dirigere e garantire l'uso mirato dei fondi dei donatori e ad espandere la base dei donatori", ha detto Kentaro Ogata, viceministro delle Finanze del Giappone per gli affari internazionali.
Nikolai Peskov, figlio del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ha confermato di aver combattuto in Ucraina per poco meno di sei mesi nelle file del gruppo Wagner, come aveva raccontato il capo della milizia Prighozin. "E' stata una mia iniziativa - spiega in un'intervista esclusiva alla Komsomolskaya Pravda -, lo consideravo mio dovere. Dovevo solo partecipare, dovevo aiutare tutti quelli che erano lì. Non potevo sedermi in disparte e guardare gli amici e altre persone andarci".
"Gli occupanti hanno attaccato la città di Kharkiv e il suo distretto ". Lo fa sapere in un messaggio via Telegram Oleg Synegubov, dell'amministrazione regionale. "Il nemico ha sparato con missili S-300", si legge nel messaggio, "uno dei missili nemici ha colpito il settore privato del villaggio di Kotlyary, mentre a Kharkiv è stata colpita un'infrastruttura civile e i soccorritori stanno spegnendo un incendio di vaste proporzioni".
