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Tunisia, la protesta dei pescatori blocca la "nave nera" anti-migranti

La C-Star ha a bordo attivisti europei di estrema destra intenzionati a respingere le barche dei migranti verso lʼAfrica

Tunisia, la protesta dei pescatori blocca la "nave nera" anti-migranti

Dopo le proteste dei pescatori tunisini di Zarzis, che avevano minacciato di bloccare i canali di approvvigionamento, la nave C-Star, noleggiata da Generazione identitaria (organizzazione multinazionale di estrema destra, francese, italiana e tedesca che appoggia l'iniziativa Defend Europe) per respingere verso l'Africa le imbarcazioni dei migranti, ha rinunciato a fare scalo nel porto tunisino.

La C-Star è arrivata sabato al largo della Libia, dove decine di migliaia di migranti a bordo di imbarcazioni di fortuna sono state salvate negli ultimi anni dalla Guardia costiera, da navi mercantili e dalle Ong. Missione dichiarata degli attivisti di Generazione identitaria è "difendere l'Europa", con una campagna lanciata da giovani attivisti anti-immigrazione francesi, tedeschi e italiani: sul suo sito internet, "Difendere l'Europa" accusa le Ong di "contrabbandare centinaia di migliaia di immigrati clandestini verso l'Europa, minacciando la sicurezza e il futuro del nostro continente" e promette di "fare qualcosa per opporsi".

Dopo la rinuncia della C-Star ad attraccare a Zarzis, l'associazione dei pescatori e il Collettivo del Nord Africa hanno reso noto di aver allertato del possibile arrivo della nave autorità competenti e colleghi dei porti di Sfax e Gabes.

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