la visita del presidente Usa
Dall'Iran ai dazi, Trump: "Fantastico futuro insieme alla Cina" | Xi avvisa: "Conflitti se Taiwan fosse mal gestita"
Per Pechino si è arrivati a "un bivio" nei rapporti tra i due Paesi: "Dovremmo essere partner, non avversari"
Non solo guerra in Iran, ma anche dazi e tecnologie, Cuba e Taiwan. È durato oltre due ore il colloquio tra Donald Trump e Xi Jinping nella Grande Sala del Popolo a Pechino. "Avremo un fantastico futuro insieme", ha detto il presidente americano. L'omologo cinese, dal canto suo, ha affermato che i due Paesi sono arrivati a "un bivio" nei loro rapporti e ha invitato le parti a lavorare insieme per la stabilità: "Dovremmo essere partner, non avversari". Ma su Taiwan ha avvisato: "Conflitti se il tema fosse mal gestito".
"Le nostre politiche in merito non sono cambiate", così il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato di Taiwan, in un'intervista concessa a Nbc News. "Sono rimaste sostanzialmente invariate nel corso di diverse amministrazioni presidenziali e lo sono tuttora". Poco prima Xi aveva avvertito Trump che i disaccordi su Taiwan - che la Cina rivendica come proprio territorio - potrebbero portare Pechino e Washington a un conflitto.
Donald Trump e Xi Jinping hanno concordato sul fatto che lo Stretto di Hormuz "deve rimanere aperto". Lo afferma la Casa Bianca, definendo "buono" l'incontro tra il presidente Usa e il leader cinese a Pechino.
Una nave al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, nei pressi dello Stretto di Hormuz, è stata abbordata da persone non identificate e si sta ora dirigendo verso le acque territoriali iraniane. Lo ha riferito il Centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito. L'imbarcazione è stata "abbordata da personale non autorizzato mentre era all'ancora" a 38 miglia nautiche a nord-est di Fujairah e "si sta ora dirigendo verso le acque territoriali iraniane", si legge nel comunicato.
Gli Stati Uniti hanno ribadito il loro fermo sostegno a Taiwan. Lo fa sapere la portavoce del governo taiwanese Michelle Lee, rispondendo ai giornalisti nel giorno del vertici Trump-Xi a Pechino. La portavoce ha poi aggiunto che Taiwan è molto grata per tale sostegno.
Al termine del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, Taiwan ha rilasciato una dichiarazione avvertendo che la Cina rappresenta "l'unico rischio" per la pace e la stabilità regionale. La dichiarazione è giunta dopo che il leader cinese ha a sua volta lanciato un avvertimento al presidente Usa, affermando che la questione di Taiwan, se non gestita adeguatamente, potrebbe sfociare in un conflitto e spingere le relazioni sino-americane in "una situazione molto pericolosa". Il ministero degli Esteri di Taiwan ha replicato, ribadendo che la Cina è "attualmente l'unico rischio per la pace e la stabilità regionale". A riprova di ciò, ha citato le "minacce militari" e le attività nella zona grigia intorno a Taiwan e nella regione, aggiungendo che "Pechino non ha il diritto di avanzare rivendicazioni a nome di Taiwan a livello internazionale". Lo riporta il Guardian.
Il presidente Usa Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping hanno discusso della "situazione in Medioriente" durante i loro colloqui a Pechino, secondo quanto riportato dai media statali cinesi. I leader "si sono scambiati opinioni sulle principali questioni internazionali e regionali, inclusa la situazione in Medioriente", stando all'agenzia di stampa statale Xinhua. Trump e Xi hanno inoltre parlato della guerra in Ucraina. Una delle questioni principali che aleggia sul vertice, osserva la Cnn, è se Trump riuscirà a convincere Xi ad aiutarlo a porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. La Cina è un alleato dell'Iran e ha una notevole influenza sul Paese in quanto principale acquirente del suo petrolio.
I presidenti di Cina e Stati Uniti, Xi e Donald Trump, hanno concluso il loro vertice nella Grande sala del popolo di Pechino dopo due ore e 10 minuti, un lasso di tempo significativamente più lungo rispetto all'incontro di un'ora e quaranta minuti tenuto a Busan, in Corea del Sud, lo scorso ottobre. I leader hanno discusso di commercio, Taiwan e altri temi che causano divergenze nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina. Lo riferisce la stampa statale cinese, aggiungendo che Xi ha inoltre incontrato i vertici delle imprese che accompagnano Trump nella visita.
Dopo essere stato accolto davanti alla Grande sala del popolo dal presidente cinese Xi Jinping con una stretta di mano, il presidente statunitense Donald Trump ha salutato diversi alti funzionari di Pechino. Il primo a essere salutato dal presidente degli Stati Uniti, come riportano le immagini citate dalla Cnn, è stato Cai Qi, capo di gabinetto di Xi e ritenuto una delle figure più potenti della cerchia ristretta del leader comunista. Il capo di gabinetto supervisiona l'ideologia del partito, oltre alla sicurezza di Xi, ai suoi impegni e ad altre questioni organizzative quotidiane. Dopo Cai, Trump ha stretto la mano al ministro degli Esteri Wang Yi, il massimo diplomatico cinese, che ricopre anche il ruolo di direttore dell'ufficio della commissione centrale per gli affari esteri del Partito Comunista, l'organo che decide l'orientamento generale della politica estera del Paese. A seguire, il tycoon ha salutato He Lifeng, che dal 2023 è il principale negoziatore di Pechino per gli affari economici e commerciali con Washington, come dimostra l'incontro avuto ieri in Corea del Sud con il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. He è un confidente di lunga data di Xi e vice premier del Paese. Infine Trump ha salutato anche Dong Jun, ministro della Difesa cinese, e Zheng Shanjie, massimo responsabile della pianificazione economica cinese, capo della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma.
Gli Stati Uniti faranno affari con la Cina su una base di piena reciprocità. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump all'inizio del summit a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping. Trump ha fatto riferimento alla presenza di imprenditori statunitensi nella delegazione americana, spiegando che sono in Cina per rendere omaggio a Xi e al Paese e per guardare a nuove opportunità commerciali. "Sono qui oggi per rendere omaggio a lei e alla Cina, e guardano con interesse al commercio e agli affari", ha dichiarato Trump. "E sarà totalmente reciproco da parte nostra".
Stati Uniti e Cina riescono sempre a superare le difficoltà grazie anche al rapporto personale tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Lo ha affermato Trump all'inizio del summit con Xi a Pechino. "Quando ci sono state difficoltà, le abbiamo risolte", ha dichiarato Trump. "Io ti chiamavo, tu mi chiamavi, e ogni volta che avevamo un problema, la gente non lo sa, ogni volta che avevamo un problema lo abbiamo risolto molto rapidamente".
Relazioni stabili tra Cina e Stati uniti sono positive per il mondo intero e la cooperazione può portare benefici a entrambe le parti. Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping incontrando a Pechino il presidente Usa Donald Trump. "Relazioni stabili tra Cina e Stati uniti avvantaggiano il mondo intero", ha dichiarato Xi. "Le due parti dovrebbero cooperare ed essere partner, non avversari, per raggiungere successo e prosperità reciproci e aprire la strada a una corretta interazione tra grandi potenze nella nuova era".
Alcuni dei più importanti leader d'impresa americani arrivati in Cina con il presidente Usa Donald Trump hanno lasciato la Grande sala del popolo mentre iniziava il vertice tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, descrivendo la mattinata come positiva e produttiva. Lo riferisce la Cnn. Alla domanda dei giornalisti su come fossero andati gli incontri, Elon Musk, imprenditore alla guida di Tesla e SpaceX, ha risposto: "Meravigliosi". Interpellato su che cosa fosse stato ottenuto, ha aggiunto: "Molte cose buone". L'amministratore delegato di Apple Tim Cook, che dovrebbe lasciare l'incarico più avanti quest'anno, ha fatto prima il segno della pace e poi il pollice alzato.
Nessuna donna sembra essere presente al tavolo dei colloqui tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, riuniti a Pechino nell'atteso summit Cina-Usa. Per l'incontro, Trump e Xi siedono uno di fronte all'altro a un lungo tavolo, affiancati da oltre una dozzina di uomini in abito scuro, senza apparenti presenze femminili né nella delegazione statunitense né in quella cinese. La scena riflette il fatto che le donne ai massimi livelli del potere sia a Pechino sia a Washington sono sottorappresentate. In Cina non ci sono attualmente donne nel Politburo, l'organo composto che supervisiona il Partito comunista e il governo centrale ed è considerato il sancta sanctorum del potere cinese.
Xi Jinping prevede che il 2026 sarà un "anno storico e epocale" per le relazioni tra Cina e Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa cinese Xinhua, riferendo dei colloqui tra il presidente della Cina e il presidente degli Usa Donald Trump. Secondo Xi si "aprirà un nuovo capitolo nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti". La Cina e gli Stati Uniti - afferma Xi - "hanno più interessi in comune che divergenze".
Gli Stati uniti sperano di convincere la Cina a svolgere un ruolo più attivo per indurre l'Iran a fare un passo indietro nel Golfo persico. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio, mentre il presidente Donald Trump si trova a Pechino per incontri con il presidente cinese Xi Jinping. "Speriamo di convincerli a svolgere un ruolo più attivo nel far sì che l'Iran abbandoni quello che sta facendo ora e sta cercando di fare ora nel Golfo persico", ha dichiarato Rubio a Fox News. Il tema rientra nei dossier al centro della visita di Trump in Cina, in una fase in cui l'escalation intorno all'Iran ha quasi paralizzato il traffico nello Stretto di Hormuz, rotta chiave per il trasporto di petrolio e gas naturale liquefatto dai Paesi del Golfo persico verso i mercati globali, contribuendo al rialzo dei prezzi dei carburanti.
Le delegazioni commerciali di Stati uniti e Cina hanno avuto colloqui "positivi" alla vigilia del vertice di Pechino tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Lo ha detto il presidente cinese durante l'incontro con il leader americano, secondo quanto riferito dall'agenzia statale cinese Xinhua. "Più e più volte è stato dimostrato che non ci sono vincitori in una guerra commerciale", ha affermato il presidente cinese. "L'essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Stati uniti è il beneficio reciproco e la cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti. Di fronte a differenze e frizioni, la consultazione su un piano di parità è l'unica scelta corretta".
Il presidente cinese Xi Jinping ha sollevato il tema sensibile di Taiwan durante i colloqui a Pechino con il presidente Usa Donald Trump, definendolo "la questione più importante" nelle relazioni tra Cina e Stati uniti. Lo ha riferito l'agenzia statale cinese Xinhua. "La questione di Taiwan è il tema più importante nelle relazioni tra Cina e Stati uniti", ha detto Xi. Secondo il presidente cinese, se il dossier sarà gestito correttamente, i rapporti tra i due Paesi potranno mantenere una stabilità complessiva. "Se non sarà gestito correttamente, i due Paesi potrebbero scontrarsi o persino entrare in conflitto, spingendo l'intera relazione Cina-Stati uniti in una situazione molto pericolosa", ha affermato Xi
Una petroliera battente bandiera panamense e gestita dal gruppo giapponese di raffinazione Eneos ha attraversato lo Stretto di Hormuz, diventando la seconda nave legata al Giappone e diretta nel Paese asiatico a transitare ad attraversare lo stretto nonostante il blocco parziale legato al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Secondo dati di monitoraggio navale, la nave trasporta circa 1,9 milioni di barili di greggio provenienti da Kuwait ed Emirati Arabi Uniti e dovrebbe arrivare in Giappone il 3 giugno. Nella giornata del 13 maggio anche una superpetroliera cinese con due milioni di barili di greggio iracheno aveva attraversato lo Stretto dopo essere rimasta bloccata nel Golfo per oltre due mesi a causa della guerra tra Stati Uniti e Iran.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la delegazione al seguito in Cina operano sotto un serrato "lockdown digitale", che prevede l'utilizzo di dispositivi essenziali e computer portatili temporanei usa-e-getta. Lo riporta l'emittente Fox News. I funzionari statunitensi presumono infatti che qualsiasi dispositivo elettronico introdotto nel Paese possa essere compromesso dalle sofisticate capacità informatiche della Cina.
Xi ha accolto Trump davanti alla Grande sala del popolo, nel centro di Pechino. I due leader si sono stretti la mano e Trump ha dato un colpetto sul braccio a Xi, prima di camminare insieme davanti alla guardia d'onore. Mentre veniva suonato l'inno americano, una salva di 21 colpi è risuonata su piazza Tiananmen, tra la Grande sala del popolo e l'ingresso della Città proibita. All'interno della Grande sala, entrambi i leader hanno sottolineato l'importanza della relazione tra Stati uniti e Cina.
I due leader si erano incontrati l'ultima volta a ottobre in Corea del sud, dove avevano concordato una pausa nella dura guerra commerciale che aveva visto Pechino minacciare nuove ampie restrizioni all'export di terre rare in risposta ai dazi statunitensi a tre cifre sui beni cinesi. In quell'occasione Xi aveva deciso di rinviare le misure per un anno. Una delle questioni centrali del vertice è se la Cina accetterà una proroga.
