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Teheran: "Se Usa tornano ad attaccare, un'opzione è arricchire l'uranio al 90%" | Trump: "Non abbiamo bisogno dell'aiuto della Cina"

Il portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale dell'Iran minaccia l'uso del nucleare militare: "Ne parleremo in parlamento"

12 Mag 2026 - 20:32
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Muro contro muro Usa-Iran dopo la bocciatura dei rispettivi piani di pace. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando con maggiore attenzione ulteriori opzioni militari contro l'Iran in risposta allo stallo dei negoziati. Il tycoon ha incontrato nelle ultime ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e i alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate. Teheran risponde: "Se Usa torna ad attaccare un'opzione è arricchire l'uranio al 90%".  


Il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per creare un programma di difesa missilistica denominato "Golden Dome for America" avrebbe un costo stimato di 1.200 miliardi di dollari nell'arco di 20 anni. Lo rivela una una nuova analisi dell'Ufficio per il budget del Congresso. La cifra è molto più elevata rispetto ai 175 miliardi di dollari inizialmente indicati da Trump lo scorso anno. Il rapporto, viene descritto come un'analisi che rappresenta "un approccio illustrativo piuttosto che una stima di una specifica proposta dell'amministrazione". Le stime dell'Ufficio si basano in parte sulla mancanza di dettagli da parte del dipartimento della Difesa riguardo a quali sistemi verranno dispiegati e in quale quantità, "rendendo impossibile stimare il costo a lungo termine" del sistema Golden Dome, si legge nel rapporto. Il Golden Dome statunitense dovrebbe includere capacità terrestri e spaziali in grado di rilevare, intercettare e neutralizzare missili in tutte le principali fasi di un potenziale attacco. Il Congresso ha già approvato circa 24 miliardi di dollari per l'iniziativa di difesa missilistica attraverso il vasto pacchetto fiscale e di spesa dei repubblicani firmato in legge la scorsa estate.


Donald Trump ha detto di non avere un'intesa con Putin sul Donbass parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Nei mesi scorsi era circolata l'ipotesi che il presidente americano avesse promesso al leader del Cremlino la cessione dell'intero territorio. Alla domanda diretta Il tycoon ha risposto "no".


Il Pentagono sta valutando di ribattezzare la guerra contro l'Iran da operazione Epic Fury a Sledgehammer (mazza) qualora il cessate il fuoco dovesse fallire e Donald Trump ordinasse la ripresa delle operazioni di combattimento su vasta scala. Lo riporta Nbc news. Il cambio di nome consentirebbe all'amministrazione di sostenere che la ripresa degli scontri costituisce una nuova operazione militare, facendo ripartire di fatto il conteggio dei 60 giorni per l'autorizzazione del Congresso come previsto dalla War Powers Resolution del 1973.


"Non abbiamo bisogno dell'aiuto della Cina con l'Iran". Lo ha detto Donald Trump ribadendo di essere contento di andare a Pechino. "Sarà un viaggio straordinario", ha aggiunto.


Pete Hegseth ha affermato che "è evidente" che il cessate il fuoco con l'Iran rimane in vigore. In un'audizione alla Camera il segretario alla Difesa ha sottolineato che "gli scontri a fuoco sono cessati e sono in corso i negoziati".


La guerra degli Stati Uniti all'Iran è costata finora 29 miliardi di dollari. È l'ultima stima fornita da Jules Hurst, che ricopre le funzioni di Controllore del Pentagono, riferita nel corso dell'audizione alla Camera Usa, comprensiva dei costi aggiornati per la riparazione e la sostituzione delle attrezzature, oltre che delle spese operative. La cifra segnala un aumento di 4 miliardi di dollari rispetto alla stima fornita dal Pentagono alla fine del mese scorso.


L'Iran ha presentato un ricorso contro gli Stati Uniti presso la Corte arbitrale dell'Aja "per gli attacchi militari contro i suoi impianti nucleari", "le sanzioni economiche" e quelle che ha definito "minacce di ricorso alla forza". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.


Le forze militari israeliane hanno attraversato il fiume Litani nel Libano meridionale nei giorni scorsi e hanno assunto il controllo operativo dell'area. Lo ha dichiarato l'Idf, sottolineando che le sue forze rimangono all'interno della zona cuscinetto di "sicurezza" delineata nel cessate il fuoco tra Israele e Libano del mese scorso. Lo riporta Haaretz. Secondo l'esercito le forze israeliane operano a circa 10 chilometri all'interno del territorio libanese. L'Idf ha dichiarato che le truppe della Brigata Golani hanno attraversato il fiume per impedire il lancio di razzi verso Israele e per distruggere le infrastrutture di Hezbollah, tra cui tunnel, depositi di armi e rampe di lancio. Secondo quanto riferito dai militari, circa 70 miliziani di Hezbollah sono stati uccisi in scontri a fuoco ravvicinati con le truppe. Quattro soldati sono rimasti feriti, due dei quali a causa dell'esplosione di droni e due durante scontri con i militanti. Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato che l'Aeronautica militare ha colpito oltre 100 obiettivi militari durante l'operazione.


Una serie di raid aerei consecutivi delle Forze di difesa israeliane su Jibchit, nel distretto di Nabatiyeh, nel sud del Libano, ha ucciso almeno due persone, mentre altre sei sono rimaste ferite. Lo ha riferito il quotidiano libanese francofono L'Orient Le Jour.


"Nessun repubblicano mi ha mai parlato di Cuba, che è un paese fallito e sta andando solo in una direzione: verso il basso! Cuba chiede aiuto e noi parleremo! Nel frattempo, vado in Cina!". Lo ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump.


Le autorità del Kuwait hanno arrestato quattro presunti membri delle Guardie rivoluzionarie iraniane (pasdaran) che avevano tentato di entrare in Kuwait via mare per compiere "atti ostili" contro il Paese. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno del Paese. Secondo quanto riferito, i quattro hanno confessato durante gli interrogatori di essere affiliati ai pasdaran. In precedenza, si erano scontrati con le forze armate del Kuwait ferendo un agente. Secondo quanto riportato dal ministero dell'Interno, i quattro uomini arrestati hanno confessato di aver ricevuto l'incarico di infiltrarsi in Kuwait tramite l'isola di Bubiyan navigando a bordo di una nave da pesca "noleggiata appositamente". 


Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani afferma di essersi recato a Washington per sostenere gli sforzi volti a porre fine alla guerra in Iran.


Internet tornerà alla normalità in Iran "dopo che finirà la guerra". Lo ha dichiarato la portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani. "L'approccio del governo è (garantire) accesso equo a tutte le infrastrutture, compreso internet. Riconosciamo l'accesso a internet come un diritto civile, e questa è esattamente la visione del presidente" Masoud Pezeshkian, ha detto la portavoce. "Non riconosciamo la discriminazione e l'ingiustizia e ci opponiamo a esse", ha aggiunto. "Le politiche pro Internet mirano a fornire alle aziende l'accesso a internet di alta qualità e, dopo il ritorno alle condizioni normali, anche questa situazione tornerà normale". In Iran dall'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele (28 febbraio) è in corso un black out della connettività internet, in vigore attualmente da 74 giorni consecutivi. La maggior parte della popolazione è privata del contatto con il mondo esterno attraverso internet, mentre rimangono accessibili solo alcuni siti e pagine approvati dal governo. Secondo il sito di monitoraggio della connettività globale Netblocks, il blocco della connettività ha superato le 1752 ore. "Dal 28 febbraio 2026, il mondo ha assistito a progressi in scienza e tecnologia. Nel frattempo, il regime iraniano ha arrestato ed eseguito tecnologi", denuncia il gruppo in un post su X.


Il leader di Hezbollah Naim Qassem sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un "inferno" per le forze israeliane. Quella delle armi "è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico", recita una nota in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì. "Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele", ha aggiunto.


Il "principio guida" per l'Iran è la pace, ma il governo mantiene il "dito sul grilletto". Lo ha dichiarato la portavoce dell'esecutivo, Fatemeh Mohajerani, citata dall'agenzia di stampa "Tasnim"."Abbiamo il dito sul grilletto, ma il nostro principio guida è la pace duratura", ha detto Mohajerani.


Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, minaccia affermando che l'Iran potrebbe arricchire l'uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. "Una delle opzioni a disposizione dell'Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l'arricchimento dell'uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento", ha scritto Ebrahim Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%.


Gli Stati Uniti non hanno "alternativa se non accettare i diritti del popolo iraniano come esposti nella proposta in 14 punti". Lo ha detto in un messaggio su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammed Bagher Ghalibaf, aggiungendo che "qualsiasi altro approccio sarà completamente inconcludente", un "fallimento". "Più a lungo (gli Usa) indugiano, più i contribuenti statunitensi dovranno pagare per questo", ha sottolineato Ghalibaf. La proposta di Teheran - respinta come "inaccettabile" dal presidente Usa, Donald Trump - include: la fine immediata della guerra su tutti i fronti (un chiaro riferimento ai continui attacchi israeliani contro il movimento filo-iraniano Hezbollah in Libano), la sospensione del blocco navale statunitense sui porti iraniani e garanzie di nessun ulteriore attacco contro l'Iran, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa iraniana "Tasnim". Inoltre, il piano presentato dall'Iran includerebbe anche una richiesta di risarcimento per i danni di guerra e un'enfasi sulla sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz. "Le nostre forze armate sono pronte a rispondere in modo esemplare a qualsiasi aggressione", ha anche affermato ieri Ghalibaf in un altro post, sottolineando che "una strategia sbagliata e decisioni sbagliate porteranno sempre a risultati sbagliati, e il mondo intero lo ha già capito". L'Iran è "pronto a tutte le opzioni" e i nemici "resteranno sorpresi", ha aggiunto il capo del Parlamento.


Prezzo del petrolio in salita in scia alle notizie sul conflitto Usa-Iran con le parole del presidente Donald Trump sulla "tregua appesa a un filo". La quotazione del Brent si attesta a 104,81 dollari al barile, in aumento dello 0,59%. Il Wti è a 98,89 dollari al barile, in rialzo dello 0,87%.


La tassa federale sulla benzina verrà sospesa "fino a quando appropriato". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, aggiungendo: "È una piccola percentuale ma si tratta comunque di soldi". Nella giornata di domenica 10 maggio un gallone di benzina costava in Usa a livello nazionale 4,52 dollari a gallone. Gli americani versano oltre 18 centesimi al gallone in tasse per la benzina e circa 24 centesimi per gallone di diesel. Se le tasse federali fossero sospese oggi, il prezzo medio della benzina scenderebbe a 4,34 dollari a gallone, ancora molto sopra la media pari a 2,98 dollari a gallone nei due giorni precedenti all'inizio della guerra contro l'Iran il 28 febbraio scorso. Durante un evento alla Casa Bianca, il leader Usa è tornato a ribadire che i prezzi energetici "scenderanno come un sasso" una volta che la guerra in Medio Oriente sarà finita.


Un attacco aereo israeliano contro un'abitazione a Kafr Dunin, nel sud del Libano, ha causato la morte di sei persone e il ferimento altre sette, secondo quanto riferito dall'Agenzia nazionale di informazione del Libano. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali della citta' di Tiro. L'agenzia ha inoltre riferito che l'artiglieria israeliana ha colpito all'alba le aree periferiche delle localita' di Al Mansouri e Majdal Zun.


Un bombardiere strategico B-1B Lancer dell'aeronautica militare statunitense ha effettuato un volo operativo verso il Medio Oriente. Lo ha reso noto il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo quanto riferito dall'agenzia russa Interfax. Il Centcom ha spiegato che la missione di addestramento si è svolta il 9 maggio, senza però indicare da quale base sia decollato il velivolo. Secondo la Military Air Tracking Alliance (Mata), i bombardieri strategici americani B-1B Lancer e B-52H Stratofortress schierati nella base aerea di Fairford, nel Regno Unito, stanno effettuando quasi ogni giorno missioni di addestramento dirette verso il Medio Oriente. Le operazioni avrebbero una durata media compresa tra le nove e le dieci ore.


Gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi militari contro l'Iran. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal. Gli attacchi suggeriscono che il Paese, uno dei più colpiti dai raid di Teheran, sia ora maggiormente propenso a tutelare il proprio potere economico e la propria crescente influenza in tutto il Medio Oriente. Le fonti riferiscono che, tra le operazioni, c'è stato anche un raid contro una raffineria situata sull'isola iraniana di Lavan, nel Golfo Persico, ai primi di aprile, all'incirca nel momento in cui il Donald Trump ha annunciato il cessate il fuoco.


Il presidente americano Donald Trump sarebbe sempre più irritato dall'atteggiamento dell'Iran nei negoziati sul nucleare e starebbe valutando con maggiore attenzione, rispetto alle scorse settimane, l'ipotesi di nuove operazioni militari. È quanto riferiscono fonti vicine ai colloqui, secondo cui il tycoon avrebbe manifestato forte insofferenza per la persistente chiusura dello Stretto di Hormuz e per le divisioni interne alla leadership iraniana, considerate un ostacolo a concessioni concrete da parte di Teheran. Lo riporta la Cnn.

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