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Trump minaccia di uscire dalla Nato, poi fa dietrofront: "Potrei, ma non lo farò"

I Paesi membri hanno accettato di incrementare i contributi militari di 33 miliardi di dollari. Macron: "Trump non ha mai minacciato di lasciare la Nato. Nessun nuovo impegno sulle spese". Conte: "DallʼItalia nessuna spesa aggiuntiva"

"Potrei uscire dalla Nato, ma non lo farò": così Donald Trump ritira la "minaccia" di lasciare l'Alleanza atlantica nel caso in cui gli alleati non avrebbero aumentato le spese militari. Il dietrofront è arrivato dopo l'intenzione dei membri, annunciata dallo stesso presidente americano, di "incrementare il contributo per la difesa di 33 miliardi di dollari". Le parole del tycoon avevano spinto la Nato a convocare una riunione straordinaria.

"Credo nella Nato, tutti gli Stati membri hanno concordato di aumentare le spese per la difesa a livelli mai visti prima. L'Alleanza è molto più forte di ieri", ha sottolineato Trump. "Ai Paesi avevo fatto sapere - ha aggiunto - che ero estremamente scontento delle spese della difesa, perché gli Stati Uniti pagano il 90% e non è giusto. Oggi però abbiamo una Nato più forte di due giorni fa perché tutti si sono impegnati ad aumentare i contributi militari".

Quello che era già diventato il "caso Trump" è stato smentito del tutto dal presidente francese, Emmanuel Macron: "Il presidente americano non ha mai minacciato in nessun momento, né in pubblico né in privato, di ritirarsi dalla Nato". E ancora: "La cifra di 33 miliardi evocata dal presidente Usa corrisponde all'aumento di spesa che è già parte della strategia per centrare il target del 2% del Pil. Tutti si sono impegnati su una traiettoria già concordata". Sull'argomento è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte, che ha rassicurato: "L'Italia ha ereditato degli impegni di spesa per quanto riguarda il contributo alla Nato che noi non abbiamo alterato, non c'è nessuna spesa aggiuntiva".

Il numero uno della Casa Bianca aveva auspicato che i Paesi dell'Alleanza atlantica incrementassero le loro uscite per la difesa al 4% del Pil. Durante il suo intervento alla sessione di lavoro dedicato ai rapporti tra Nato e Ucraina, Trump è tornato ad attaccare la Germania e si è rivolto agli altri partner con toni ancora più duri di quelli utilizzati mercoledì.

Rivolgendosi agli alleati, Trump aveva chiesto uno sforzo "immediato" perché la loro spesa militare venisse coperta dal 2% del Pil, nel rispetto dell'obiettivo fissato per il 2024. "Se questo non accadrà, io farò per conto mio ('I'll do on my own', ndr)". E' questo avvertimento ambiguo, pronunciato durante l'incontro con il presidente ucraino Petro Poroshenko, ad aver fatto scoppiare il "caso Trump". La frase, non confermata ufficialmente, era stata poi interpretata da alcuni media tedeschi e belgi addirittura come una minaccia di uscita degli Stati Uniti dalla Nato.

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