nel canton Argovia

Svizzera, colpi d'arma da fuoco a un rave party ad Aarau | Tre ipotesi al vaglio: non si esclude la pista terroristica

La vittima italiana è Maria Spinelli, 22 anni, originaria di Atri, in Abruzzo: da un mese lavorava come cameriera. Il cordoglio della premier Meloni

31 Ago 2026 - 11:10
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È Maria Spinelli, 22 anni, originaria di Atri, in Abruzzo, la vittima della sparatoria avvenuta durante un rave party che si stava svolgendo ad Aarau, nel canton Argovia, in Svizzera. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati sulla folla che stava partecipando all'evento presso l'ippodromo della località di Schachen. Il bilancio è di un morto e cinque feriti gravi, tra cui ci sarebbero due italiani. "Il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, il mio pensiero a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda", le parole della premier Meloni.

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Il caso seguito dalla Farnesina

 L'Unita di Crisi della Farnesina sta seguendo il caso con l'ambasciata a Berna e il consolato generale a Basilea. Le forze dell'ordine hanno invitato inoltre chi ha assistito alla scena a mettere a disposizione delle autorità foto e video. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche quella di un attacco terroristico, ma la polizia invita alla cautela. La sparatoria è avvenuta mentre il rave stava per concludersi e la folla si era già diradata. "Questo non ci permette ancora di trarre conclusioni", ha sottolineato un portavoce della polizia del cantone di Argovia.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto una telefonata dell'omologo svizzero Ignazio Cassis, che ha rivolto a lui e al governo italiano le condoglianze per la morte della 22enne. Cassis ha inoltre offerto "piena e immediata assistenza nelle indagini per la cattura del colpevole e per le verifiche sugli eventuali ulteriori italiani che fossero presenti tra i feriti".

Sparatoria a un rave party ad Aarau (Svizzera), la polizia: "Diverse vittime"

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Un testimone: "Pensavamo fossero fuochi d'artificio"

 "Alle 2.30 la musica si è interrotta improvvisamente e, dopo uno o due minuti, ho sentito degli spari. Pensavo fossero fuochi d’artificio e non ci ho dato peso", ha raccontato un testimone al sito d'informazione Blick. "Un uomo, accompagnato da una donna, mi ha chiesto di nascondermi dietro a un frigorifero... Mi sono chiesto perché: pensavo ancora che fossero soltanto fuochi d’artificio. Poi quando sono uscito dalla tenda ho sentito un proiettile rimbalzare sul tetto. Sono corso verso la donna. Era stata colpita. Abbiamo cercato di rianimarla, ma è morta dissanguata davanti ai nostri occhi", afferma. Diversi partecipanti all'evento hanno riferito di un uomo dotato di fucile d'assalto che si sarebbe poi fermato nei pressi delle automobili parcheggiate per poi fuggire nel bosco. 

Si cerca l'autore della sparatoria

 La ricerca dell'autore della sparatoria è ancora in corso. Lo riferisce la polizia locale su X, facendo presente che anche il possibile movente e le circostanze del reato sono ancora poco chiare. La polizia cantonale di Argovia è intervenuta con un grande dispiegamento di forze. L'area intorno all'ippodromo, alla piscina e al campo sportivo dove si svolgeva il rave party è stata chiusa. Ci sono anche agenti della polizia tedesca fra coloro che stanno danno la caccia all'autore o agli autori della sparatoria.

Le ipotesi

 Tre sono le ipotesi al vaglio degli inquirenti: terrorismo, strage o un atto criminale riconducibile a una resa dei conti. "Sul luogo del delitto sono state rinvenute munizioni appartenenti a due diverse armi. In primo luogo, bossoli calibro 9 mm, tipicamente utilizzati nelle pistole, e in secondo luogo, bossoli di un altro tipo, calibro 5,54 e 9 mm, come quelli usati nelle armi lunghe, ad esempio i fucili d'assalto", ha fatto sapere il capitano di polizia Matthias Schildknecht. E non si esclude che ad aprire il fuoco possa essere stata più di una persona.

La vittima e i feriti

 Oltre alla 22enne italiana, quattro uomini e una donna, con età comprese fra i 24 e i 27 anni, sono ora ricoverati in ospedale con lesioni da lievi a gravi. Tutte le vittime risultano essere residenti in Svizzera.

Gli organizzatori

 In un messaggio pubblicato sul sito web gli organizzatori del rave di Aarau hanno espresso il proprio sgomento: "Siamo scioccati, devastati e addolorati - si legge sul sito aarauer-rave.ch - Questo vile attacco contro i partecipanti al rave di Aarau ci ha spezzato il cuore", hanno continuato gli organizzatori. "Un rave dovrebbe essere sempre un luogo di gioia e amore. Mai un luogo dove le persone vengono uccise, ferite e gettate nella paura", affermano. "I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici". Il messaggio, firmato da "Livio, Alex, Maik e Olivier" esprime gratitudine alla polizia e ai servizi di emergenza.

Svizzera, il luogo della sparatoria

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La telefonata a Tajani

 Tajani, riferisce la Farnesina, ha espresso apprezzamento per il gesto di solidarietà e amicizia della Svizzera e per l'offerta di assistenza. L'Unità di Crisi è al lavoro insieme all'ambasciata a Berna e al consolato generale a Basilea e sta assistendo la famiglia della giovane italiana. L'incaricato d'affari a Berna si sta inoltre recando sul posto insieme al funzionario di collegamento della Polizia di Stato per seguire da vicino le indagini.

Il messaggio di Meloni "Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Il mio pensiero - aggiunge - va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull'accaduto e individuare i responsabili".

La Task Force italiana - guidata dall'incaricato d'affari dell'ambasciata d'Italia a Berna e inviata ad Aarau dal ministro degli Esteri Antonio Tajani - è al lavoro per assistere le famiglie degli italiani coinvolti nella sparatoria e per seguire da vicino gli sviluppi e le indagini, in raccordo con le autorità svizzere. Lo ha reso noto la Farnesina.

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