Stati Uniti, minaccia di uccidere il vice presidente JD Vance: arrestato un 33enne
Rischia una pena massima di cinque anni di reclusione per le minacce, ma anche 20 anni per il possesso di materiale pedopornografico
JD VANCE © Afp
La giuria federale dell'Ohio ha incriminato un 33enne che avrebbe minacciato di morte il vice presidente statunitense JD Vance durante la sua visita nello stato centro-occidentale degli Usa a gennaio. Secondo quanto riportato dal New York Times e da quanto si legge nell'atto d'accusa depositato mercoledì 4 febbraio in tribunale, lo scorso il 21 gennaio l'uomo, Shannon Mathre, avrebbe dichiarato di aver usato il suo "fucile automatico M14 per uccidere" il vice presidente americano durante la visita alla città di Toledo, in Ohio, dove l'uomo risiede. Matre è stato arrestato dagli agenti dei Servizi Segreti e, durante le indagini, la polizia ha scoperto la presenza di materiale pedopornografico sul suo telefono. In caso di condanna, rischia una pena massima di cinque anni di reclusione per le minacce al vice presidente e fino a 20 anni per il possesso di materiale pedopornografico.
Non un caso isolato
Questo episodio è solo l'ultimo incidente di sicurezza che coinvolge JD Vance. All'inizio di gennaio, il vicepresidente aveva dichiarato che un "individuo disturbato" aveva tentato di entrare nella sua casa in Ohio. Secondo quanto riportato dai media americani, Vance e la sua famiglia non erano in casa in quel momento e un uomo di 26 anni è stato successivamente arrestato.
