Le parole dell'alta rappresentante Kallas

Premio Nobel, l'Ue chiede agli Usa il ritiro delle sanzioni alla Corte penale internazionale: "Pronti a ogni misura necessaria"

L'alta rappresentante Kaja Kallas in una nota a nome di Bruxelles esprime "profondo rammarico" ma "accoglie con favore la disponibilità degli Stati Uniti al dialogo"

10 Ott 2026 - 13:04
 © Afp

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L'Alta rappresentate dell'Ue Kaja Kallas, in una nota diramata a nome dell'Unione europea, ha criticato le sanzioni varate dagli Stati Uniti contro la Corte penale internazionale (Cpi) dopo l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla giurista sudafricana Navi Pillay, chiedendo a Washington di ritirarle. 

L'Ue chiede agli Usa ritiro sanzioni a Cpi

 Kallas ha avvertito che "l'Ue è pronta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire che la Corte continui a operare efficacemente e ad assolvere il suo mandato indispensabile". "Attacchi o minacce contro la Corte, i suoi funzionari eletti, il personale e coloro che collaborano con essa, compresi i rappresentanti della società civile e i fornitori di servizi, sono inaccettabili", ha affermato Kallas accogliendo poi con favore la disponibilità degli Usa di "discutere le proprie preoccupazioni con gli Stati parte dello Statuto di Roma".

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"Uno spazio per la diplomazia"

 "Prendiamo atto della decisione statunitense di posticipare l'entrata in vigore di tali misure. Ciò offre uno spazio alla diplomazia, nell'ottica di ottenerne la rapida revoca e di prevenire ulteriori misure volte a minare l'indipendenza e l'integrità della Cpi", haproseguito Kallas sottolineando che la Corte "deve poter operare in modo indipendente, libera da pressioni o interferenze esterne". L'Ue "continuerà a fornire pieno sostegno e a contribuire a garantire la tutela della Corte, del suo personale e di coloro che collaborano con essa", ha aggiunto.

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