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Russiagate, Mueller: "Possibile incriminare Trump a fine mandato" | "Mosca pensava di trarre benefici dalla sua elezione"

Al Congresso lʼex procuratore speciale ha aggiunto di aver trovato prove insufficienti della colpevolezza del presidente Usa nella cospirazione con Mosca

Russiagate, Mueller: "Possibile incriminare Trump a fine mandato" | "Mosca pensava di trarre benefici dalla sua elezione"

Donald Trump potrebbe essere incriminato dopo aver lasciato la Casa Bianca. Lo ha detto al Congresso l'ex procuratore speciale del Russiagate, Robert Mueller, aggiungendo di aver trovato prove insufficienti della colpevolezza del presidente Usa nella cospirazione con i russi. Nella sua testimonianza, durata oltre 7 ore, Mueller ha inoltre dichiarato che Mosca pensava di trarre beneficio dall'eventuale elezione del tycoon.

Potenziale ostruzione alla giustizia - Mueller ha spiegato che la sua indagine "non ha affrontato la collusione, che non è un termine legale", contraddicendo così quanto sostenuto da Trump. Mueller ha aggiunto che nonostante dieci potenziali istanze di ostruzione della giustizia, in base alle linee guida del ministero della giustizia (che impediscono di incriminare un presidente in carica), "abbiamo deciso di non prendere una decisione se il presidente ha commesso un crimine".

Trump rifiutò di farsi interrogare - Nella sua testimonianza alla commissione giustizia della Camera, Mueller ha rivelato inoltre che Donald Trump rifiutò di farsi interrogare dal suo team. "Nel corso della mia carriera, ho visto la nostra democrazia essere messa alla prova molte volte. Lo sforzo del governo russo di interferire nelle nostre elezioni è tra le più serie minacce e merita l'attenzione di ogni americano", ha detto l'ex procuratore speciale che si è occupato delle indagini sui legami tra lo staff del presidente Trump e la Russia. Russia che, sempre secondo Mueller pensava di trarre beneficio dall'eventuale elezione dell'attuale presidente Usa. 

Trump non è "scagionato totalmente" - A precisa domanda, Mueller ha risposto di non aver "scagionato totalmente" Trump, come già emerso dal lungo rapporto scritto al termine delle indagini. "Il presidente non è stato discolpato dagli atti che potrebbe aver commesso", ha aggiunto.

La replica del presidente Usa: "Mueller orribile, non ha il diritto di discolparmi" - Trump ha sparato a zero su Robert Mueller e i dem, dopo la testimonianza dell'ex procuratore speciale del Russiagate al Congresso. Mueller, ha attaccato il presidente, "non ha il diritto di discolparmi". Quanto all'ipotesi di essere incriminabile dopo il mandato, "fake news, e questa è una delle peggiori", ha detto. "Mueller è stato orribile nella testimonianza e nella gestione dell'indagine", ha aggiunto, sostenendo che per i dem è stato "un disastro" e per i repubblicani "un ottimo giorno".

I dem attaccano: "Da Trump bugie sulla sua assoluzione" - E' stato una giornata "storica", ha affermato la speaker della Camera, Nancy Pelosi. "Gli americani hanno avuto modo di sentire che il presidente non è stato assolto" dal rapporto Mueller e questo vuol dire che quello che dice Trump "una bugia", ha detto Jerry Nadler, il democratico presidente della Commissione della giustizia della Camera, una delle due dove Mueller è stato sentito.

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