Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che "fonti importanti" hanno confermato lo stop alle uccisioni. La Farnesina ha chiesto agli italiani di lasciare il Paese
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Vanno avanti da ormai settimane le proteste contro il carovita che hanno portato nelle piazze di tutto Iran centinaia di migliaia di persone. Da giorni è però pressoché impossibile capire cosa stia accadendo, dato che Teheran ha deciso di disconnettere Internet in tutto il Paese per impedire qualunque comunicazione con l'esterno. Per strada la sanguinosa repressione continua. Nella serata di martedì 13 gennaio le autorità governative sono arrivate ad ammettere la morte di oltre 2.500 persone. Per la tv dei dissidenti, Iran International, le vittime supererebbero le 12mila persone. Intanto, alla notizia dello stop delle uccisioni di manifestanti e le esecuzioni degli arrestati, il presidente americano Donald Trump ha annunciato: "Osserveremo la situazione e verificheremo". Nonostante ciò, resta alta la tensione tra il governo iraniano e quello degli Stati Uniti. Inoltre, la Casa Bianca, che da giorni sostiene apertamente gli sforzi del popolo contro l'ayatollah, ha dato ordine di evacuare una parte del suo personale militare dislocato in Qatar.
"Due funzionari europei hanno affermato che appare probabile" un intervento militare statunitense in Iran. E che, almeno secondo quanto ha riferito uno dei due funzionari, "potrebbe avvenire nelle prossime 24 ore". Lo scrivono i media inglesi, secondo cui anche un alto funzionario israeliano avrebbe affermato che una decisione sembra imminente: "Trump sembra aver scelto di intervenire, sebbene la portata e i tempi non siano ancora stati chiariti".