Petrolio, cos'è la flotta ombra russa e cosa cambia con la deroga di Trump
Gli Stati Uniti concedono una deroga di 30 giorni per sbloccare 100 milioni di barili di greggio fermi in mare: una mossa strategica per frenare i prezzi dell'energia, mentre la "shadow fleet" di Mosca continua a muovere miliardi nonostante le sanzioni
barili petrolio © Afp
Cos'è la "flotta ombra" russa?
Si tratta di una flotta "illegale" (o non ufficiale) utilizzata dalla Russia per aggirare le sanzioni internazionali e trasportare il proprio greggio. Secondo il Center for Strategic and International Studies, è composta da un numero di petroliere compreso tra 155 e 435 unità, a cui si aggiungono fino a 591 navi di supporto.
Quanto petrolio trasporta questa flotta?
La flotta ombra gestisce circa 3,7 milioni di barili al giorno, che corrispondono al 65% del commercio marittimo di petrolio russo. Questo genera un fatturato annuo stimato tra gli 87 e i 100 miliardi di dollari.
Qual è la novità dell'ultima ora riguardante queste navi?
Gli Stati Uniti hanno concesso una deroga di 30 giorni (valida fino all'11 aprile) che permette a tutti i Paesi di acquistare, scaricare e vendere il petrolio russo attualmente bloccato in mare o già in transito, nonostante le sanzioni.
Perché gli Stati Uniti hanno concesso questa deroga?
Secondo il Segretario al Tesoro Scott Bessent, l'obiettivo è stabilizzare i mercati energetici ed evitare impennate del prezzo del greggio ("fiammate dell'oro nero") causate dalle tensioni in Medio Oriente. Si tratta di una misura circoscritta a petrolio già caricato entro il 12 marzo.
Quanto petrolio è attualmente interessato dal provvedimento?
Si stima che circa 100 milioni di barili siano coinvolti (una cifra vicina alla produzione giornaliera mondiale). Nello specifico, i dati indicano circa 7,3 milioni di barili stoccati su piattaforme galleggianti e 148,6 milioni di barili su navi in transito.
Quali sono i principali paesi acquirenti?
I maggiori acquirenti sono Cina e India. Con la nuova deroga, anche altri paesi si sono detti pronti all'acquisto, come la Thailandia. In generale, i beneficiari principali sono i mercati asiatici che dipendono dai transiti attraverso lo Stretto di Hormuz.
Qual è l'impatto economico per la Russia?
Secondo il presidente ucraino Zelensky questa deroga porterà nelle casse russe circa 10 miliardi di dollari. Il Tesoro Usa sostiene che il beneficio sarà limitato, poiché la Russia ottiene la maggior parte delle entrate dalle tasse all'estrazione e non dalla vendita finale del greggio già in viaggio.
