Si apre l'Assemblea generale
Onu, Donald Trump: "Accordo con l'Iran? Dopo le elezioni di Midterm" | "Ucraina? La pace si farà prima di quanto si pensi"
Nel suo discorso all'Onu, Donald Trump ha parlato a lungo dell'Iran: "Mentre altri parlavano di pace, io l'ho realizzata"
© Afp
Sarà una settimana di diplomazia ad alta intensità quella che si è aperta martedì al Palazzo di Vetro, la sede principale dell'Onu a New York. Dal Medio Oriente alla guerra in Ucraina, dall'intelligenza artificiale al riscaldamento climatico fino alle pandemie e alle casse sempre più vuote delle Nazioni Unite: saranno questi alcuni dei temi di cui i circa 130 capi di Stato e di governo discuteranno dal podio dell'Assemblea generale. Ad aprire le danze, come da tradizione, è stato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres: "Il mondo ha bisogno di Nazioni Unite abbastanza forti da affrontare il mondo così com'è e abbastanza determinata da costruire il mondo come dovrebbe essere".
I principali responsabili dell'inquinamento a livello mondiale hanno la responsabilità di fare di più per mitigare gli effetti della crisi climatica e i danni da loro stessi causati. Questo un passaggio del discorso pronunciato dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. "Quando i danni provocati dalle grandi multinazionali del tabacco divennero innegabili, i governi intervennero", ha ricordato. "La crisi climatica richiede la stessa determinazione. Chi ha inquinato di più, e ha tratto i maggiori profitti, deve fare molto di più per riparare i danni causati. Chi inquina deve pagare".
Guterres, nel corso del suo intervento inaugurale, ha voluto parlare anche di intelligenza artificiale: "I bambini non devono mai diventare cavie per sistemi non regolamentati. Impegniamoci affinché le decisioni sulla vita e sulla morte non vengano mai affidate alle macchine", ha detto. "I robot assassini non devono avere alcun posto nel nostro futuro".
"Dopo dieci anni, nutro una convinzione ancora più forte rispetto a quando sono arrivato: il potere più grande non è quello di dominare, ma di costruire un futuro che funzioni per tutti". Così il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, nel discorso in Assemblea generale, l'ultima del suo mandato. "Il nostro futuro comune dipenderà dalla capacità dell'umanità di governare il potere con saggezza, facendo rispettare la legge prima che l'impunità diventi la norma, ponendo fine alle guerre prima che distruggano intere generazioni. Il primo gennaio, quando non sarò più segretario generale, siatene certi: ovunque io sia continuerò a sostenere con forza la convinzione che la pace sia possibile, che la dignità umana sia universale, che la forza del diritto debba prevalere sulla legge del più forte. Continuerò a difendere i valori della Carta delle Nazioni Unite".
