Non c'è alcun effetto immediato se non quello di informare che le forze armate possono confiscare i loro beni in caso di conflitto
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In Norvegia migliaia di cittadini hanno ricevuto una lettera dall'esercito che li avvisava che casa loro potrà essere requisita in caso di conflitto. La notizia arriva nel momento in cui le tensioni con gli Stati Uniti hanno aggiunto l'allerta massima. Non ci saranno effetti immediati per il momento ma nel 2026 verranno emesse circa 13500 notifiche di requisizione.
"Le requisizioni hanno lo scopo di assicurare che, in una situazione di guerra, le forze armate abbiano accesso alle risorse necessarie per la difesa del Paese", ha dichiarato l'esercito in un comunicato. Potranno essere requisite case, veicoli, barche e macchinari in caso di guerra.
Per il momento le missive non hanno alcun impatto concreto, se non quello di informare i proprietari che le forze armate possono prendere in consegna i loro beni in caso di guerra. La richiesta è valida per un anno e circa due terzi delle lettere inviate nel 2026 erano rinnovi di anni precedenti.
La notizia arriva con il picco delle tensioni sulla Groenlandia, per la quale Trump sembra disposto ad avviare una guerra commerciale con l'Europa dopo che otto Paesi hanno inviato soldati sull'isola artica. In risposta a una richiesta di dialogo da parte della Norvegia, uno dei Paesi coinvolti, Trump ha scritto al premier Jonas Gahr Støre che non ha più bisogno di pensare "solo alla pace" dopo che il Comitato per il Nobel di Oslo non gli ha assegnato il premo per la Pace. "L'importanza di essere preparati alle crisi e alla guerra è aumentata drasticamente negli ultimi anni", ha dichiarato il responsabile della logistica dell'esercito norvegese, Anders Jernberg.