Minneapolis, media: "Due agenti federali hanno sparato a Pretti"
Il rapporto preliminare al Congresso del Dipartimento della Sicurezza Interna esaminato dalla Cnn
Alex Pretti, 37enne ucciso da un agente Ice a Minneapolis © Ansa
Secondo una prima relazione presentata al Congresso Usa dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale, riportata dalla Cnn, sono due gli agenti federali che hanno sparato con le loro armi sabato scorso ad Alex Pretti a Minneapolis, durante lo scontro fatale. Il rapporto, proveniente dalla prima indagine della Customs and Border Protection sul colpo di pistola che ha ucciso Pretti, afferma che un agente ha urlato più volte "Ha una pistola", prima che due agenti sparassero mentre i loro colleghi lottavano con lui a terra.
Il rapporto
"Il personale del Customs and Border Protection (Cbp) ha tentato di mettere Pretti in custodia. Pretti ha resistito agli sforzi del personale del Cbp e ne è seguita una colluttazione", si legge nel rapporto. "Durante la colluttazione, un agente della Border Patrol ha urlato più volte: 'Ha una pistola!'". Il rapporto prosegue: "Circa cinque secondi dopo, un agente della Border Patrol ha fatto fuoco con la sua Glock 19 fornita dal Cbp e anche un ufficiale della Customs and Border Protection ha fatto fuoco con la sua Glock 47 fornita dal Cbp contro Pretti". Il rapporto non specifica se i proiettili sparati dai due agenti delle forze dell'ordine abbiano colpito Pretti.
Il rapporto aggiunge che "dopo la sparatoria, un agente della polizia di frontiera ha riferito di essere in possesso dell'arma da fuoco di Pretti. La Bpa ha successivamente sequestrato e messo al sicuro l'arma da fuoco di Pretti nel suo veicolo". Il personale della Cbp "ha tagliato gli indumenti di Pretti e gli ha prestato soccorso medico applicando delle medicazioni sulle ferite al torace", si legge nel rapporto.
