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Minneapolis, arrestato il poliziotto coinvolto nella morte dell'afroamericano

Intanto si scopre che lʼagente e la vittima si conoscevano da anni: avevano lavorato insieme come buttafuori in un night club

Derek Chauvin george floyd minneapolis

Derek Chauvin, il poliziotto di Minneapolis coinvolto nella morte dell'afroamericano George Floyd, è stato arrestato. Lo ha reso noto il commissario alla Sicurezza pubblica del Minnesota, John Harrington. Chauvin è l'agente che, premendo sul collo di Floyd, lo ha soffocato. L'accusa nei suoi confronti è di omicidio colposo. L'arresto arriva dopo tre notti di violente proteste, che si stanno diffondendo in varie città degli Stati Uniti. 

L'indagine Chauvin e altri tre agenti erano già stati licenziati dal dipartimento di polizia di Minneapolis il giorno successivo alla tragedia. Ma ora sono scattate le manette, e la pubblica accusa, rappresentata da Mike Freeman, ha fatto sapere che comunicherà presto altri sviluppi, probabilmente rendendo noti i capi d'accusa che la procura intende contestare all'ex poliziotto. Per ora l'ipotesi è di omicidio colposo.

 

Ginocchio sul collo per 9 minuti L'agente Derek Chauvin ha tenuto premuto il suo ginocchio sul collo di George Floyd per 8 minuti e 46 secondi, secondo un documento dell'accusa riportato dai giornali Usa. Chauvin, sempre secondo gli atti dell' indagine, non ha rimosso il ginocchio dopo che l'afroamericano ha gridato "non riesco a respirare" o "Mamma", "vi prego" ma solo quasi tre minuti dopo che un altro agente non riusciva a sentire le pulsazioni del cuore di Floyd, che in quel lasso di tempo non reagiva più.

 

L'agente e la vittima già si conoscevano E mentre le indagini proseguono, si scopre che George Floyd e il poliziotto che lo bloccava a terra tenendogli un ginocchio sul capo si conoscevano da anni. Secondo quanto riferito dal vicepresidente del consiglio comunale di MInneapolis, Andrea Jenkins, i due avevano infatti lavorato insieme anni fa come buttafuori in un night club, l'El Nuevo Rodeo.

 

Trump chiama alla famiglia della vittima: "Diritto alla giustizia" Donald Trump ha annunciato di aver parlato con la famiglia di George Floyd. "Comprendo il dolore, la famiglia di George ha diritto alla giustizia", ha detto. "Gli abitanti del Minnesota hanno diritto alla sicurezza", ha quindi aggiunto, riferendosi alle tre notti consecutive di sommossa popolare. Anche Joe Biden, suo rivale nella corsa alla Casa Bianca, ha reso noto di aver parlato con la famiglia della vittima.

 

Cnn: video con 3 agenti sopra Floyd Un nuovo video apparso sui social mostra non uno ma tre poliziotti premere con le loro ginocchia su George Floyd. Lo riferisce la Cnn.

 

Ancora violenze e scontri a Minneapolis dopo l'uccisione di George Floyd

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