Il giovane era figlio del comandante dei Carabinieri di Pescara. Si ipotizza un malore nel sonno
Un italiano di 31 anni, Matteo Leone, è stato trovato morto nella sua casa di Londra nella notte tra sabato e domenica. La vittima viveva con alcuni coinquilini. Sarebbero stati proprio loro a lanciare l'allarme ma, all'arrivo dei soccorsi, non c'era più nulla da fare. All'origine della morte dell'uomo potrebbe esserci un malore. Sarà, però, l'autopsia a chiarire la causa del decesso. Il ragazzo è il figlio del comandante dei Carabinieri di Pescara, Graziano Leone.
Secondo una prima ricostruzione Matteo Leone sarebbe morto nel sonno in seguito a un malore, probabilmente un infarto. Dopo averlo trovato privo di sensi, i suoi coinquilini hanno lanciato l'allarme. Sul posto sono giunti i soccorritori che, però, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo. Nell'appartamento sono intervenute anche le autorità locali che hanno effettuato tutti gli accertamenti necessari. Il Consolato italiano generale a Londra sta seguendo la vicenda e fornendo il sostegno necessario alla famiglia.
Matteo Leone era nato in Puglia. Si era poi spostato in Abruzzo dove, fino all'adolescenza, aveva abitato a Castiglione Messer Raimondo, in provincia di Teramo. Completati gli studi, Leone si era poi trasferito a Londra, dove aveva intrapreso la carriera di barman.
Sono già molti sui social i post per ricordare Matteo Leone. Si terrà, inoltre, il 6 gennaio, allo Shoreditich Park di Londra, una fiaccolata in sua memoria.
Matteo Leone è figlio del comandante della Stazione dei Carabinieri di Pescara Colli. Il maresciallo, che ha subito raggiunto la capitale britannica, è una figura molto conosciuta e stimata in città.
La Asl di Pescara ha espresso in una nota il suo cordoglio per la morte del 31enne. "La Direzione strategica e tutta la comunità aziendale si stringono con sincera partecipazione al maresciallo Leone e alla sua famiglia, colpiti da un dolore improvviso e lancinante. Il maresciallo Leone rappresenta da anni un riferimento autorevole e sempre disponibile per l'ospedale di Pescara, rientrando il nosocomio tra i presidi dell'Arma territorialmente competenti e collaborando con costanza e senso di responsabilità con l'azienda sanitaria. In questo momento di così grande dolore, il direttore generale Vero Michitelli, unitamente al direttore sanitario Rossano Di Luzio e al direttore amministrativo Francesca Rancitelli, esprime non solo il proprio cordoglio istituzionale, ma anche una vicinanza autentica e rispettosa, condividendo il dolore di un padre, di una famiglia e di una comunità profondamente colpite", si legge.