Tremila reclute tra i 18 e i 25 anni

Leva militare stipendiata, la Francia apre un programma di 10 mesi per i giovanissimi

L'obiettivo è addestrare quasi 50mila uomini e donne in dieci anni. Fissata la retribuzione, alla quale si aggiungeranno vitto e alloggio. Un'operazione da 2,3 miliardi di euro

12 Gen 2026 - 16:04
 © Afp

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In Francia ritorna la leva militare e con una novità. Trent'anni dopo l'abolizione del servizio obbligatorio, la ministra delle Forze armate Catherine Vautrin ha annunciato l'apertura di un nuovo programma di arruolamento dedicato agli uomini e alle donne tra i 18 e i 25 anni. La leva sarà su base volontaria e durerà dieci mesi, con l'opzione ovviamente di arruolarsi a pieno titolo al termine dell'esperienza. L'obiettivo, anticipato due mesi fa dal presidente Emmanuel Macron, è quello di rimpolpare i ranghi dell'esercito fino a raddoppiare il numero di riservisti e coscritti entro il 2030. La grande novità, però, è che i giovani e le giovani saranno stipendiati.

Il costo (salato) per Parigi

 Partirà tra settembre e novembre 2026 il primo programma, che le forze armate organizzeranno solo tra Francia continentale e territori d'oltremare. La prima "tranche" sarà di tremila nuove leve, che dovranno candidarsi entro aprile per lasciare tempo al processo di selezione. L'utilizzo dei coscritti su eventuali fronti di guerra è stato escluso con forza dalla ministra: "La scelta del servizio nazionale significa partecipare alla protezione dei nostri cittadini, del nostro Paese, in un momento che abbiamo notato essere incerto". Il costo totale per Parigi, tra buste paga e attrezzatura, si aggira intorno ai 2,3 miliardi di euro.

Lo stipendio mensile per le reclute

 Per l'80% le nuove reclute avranno tra i 18 e i 19 anni. Saranno loro, dopo un mese di addestramento di base, a essere dislocati nelle differenti unità dell'esercito, dell'aviazione e della marina: ci saranno piloti di droni, assistenti in simulatori di addestramento nell'aeronautica, marinai e fanti. "Vogliamo rafforzare la capacità della nostra nazione di resistere", ha detto Catherine Vautrin. "I giovani saranno addestrati a reagire in situazioni scomode, a collocare la loro azione nell'ambito di un gruppo organizzato, unito e solido, dove tutti, indipendentemente dalla loro origine sociale, dal loro background personale, dalle opinioni, dalla religione, si evolvono sotto la stessa uniforme secondo i principi di uguaglianza, fratellanza, equità e dove il merito viene premiato". Lo stipendio sarà di 800 euro lordi, a cui si aggiungeranno il vitto e l'alloggio garantito dalla caserma.

Le "new entry" specializzate

 Il rimanente 20% delle reclute sarà invece di personale più specializzato - come infermieri, tecnici, ingegneri, data analyst - e dunque, per forza di cose, più maturo di età. A questi viene proposto un ingresso direttamente con il grado da ufficiale di cadetto e saranno il fulcro di un progressivo rinnovamento delle forze armate "verso un modello più ibrido". Entro il 2030, queste le cifre pubblicate dal ministero delle Forze armate, ci saranno 200mila soldati attivi e 80mila riservisti. E cinque anni dopo si conteranno oltre 40mila nuovi coscritti entrati nel decennio precedente.

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