FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

La Francia di Macron taglia lʼinsegnamento della lingua italiana nelle scuole

Docenti francesi e intellettuali italiani, da Andrea Camilleri ad Ascanio Celestini, hanno firmato un appello per il ripristino delle cattedre

La Francia di Macron taglia l'insegnamento della lingua italiana nelle scuole

Sembrano non placarsi le tensioni tra Italia e Francia, rinverdite dalla decisione di Emmanuel Macron di dimezzare i posti messi a concorso per insegnare la lingua italiana nelle scuole e nelle università. Il tutto a pochi giorni dalla visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Amboise, città in cui nel 1519 morì Leonardo da Vinci, per celebrare assieme al presidente francese il cinquecentenario della morte del genio italiano.

Appello contro il taglio delle cattedre - L'insegnamento dell'italiano Oltralpe "rischia di deperire in maniera grave a causa delle scelte del governo", ha denunciato Jean-Luc Nardone, professore a Tolosa e presidente degli italianisti francesi. Per questo motivo docenti francesi e intellettuali italiani hanno firmato un appello per il ripristino delle cattedre: tra loro figurano gli scrittori Andrea Camilleri, Gianni Biondillo e Antonio Moresco, l'attore Ascanio Celestini e la regista Emma Dante, gli storici Luciano Canfora e Carlo Ginzburg, gli studiosi di linguistica Paolo Fabbri e Raffaele Simone.

"Caduta senza precedenti" - Il documento parla di una "caduta senza precedenti" dei posti messi a concorso per l'insegnamento dell'italiano. Il taglio si inserisce in un ridimensionamento generale voluto dal governo di Parigi in materia scolastica. Per il canale dell'Agrégation, che consente di insegnare nei licei, i posti si sono dimezzati e per il 2019 sono soltanto cinque. Per il Capes, che abilita alla docenza nelle scuole medie, si è passati da 28 a 16, mentre i posti, ricorda il documento, "erano ancora 35 nel 2016, 2015, 2014, e 64 nel 2013".

"Politica vessatoria, i francesi vogliono studiare l'italiano" - Nardone e i firmatari dell'appello hanno sottolineato il paradosso della decisione dell'Eliseo, visto che la richiesta di studiare l'italiano da parte dei ragazzi non sta diminuendo. Anzi: la domanda di giovani che chiedono di cominciare a cimentarsi con la lingua di Dante negli atenei francesi sta crescendo, perché molti non hanno potuto studiarla al liceo, loro malgrado. "Siamo di fronte a una politica vessatoria", si legge nell'appello.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali