Ma ci sono delle perplessità

L'India vuole reclutare serpenti e coccodrilli per proteggere la frontiera

Il loro utilizzo servirebbe per prevenire infiltrazioni illegali e attività criminali

06 Apr 2026 - 17:48
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La Forza di frontiera indiana, incaricata di sorvegliare i confini con Pakistan e Bangladesh, valuterà la possibilità di impiegare serpenti e coccodrilli nelle aree fluviali per prevenire infiltrazioni illegali e attività criminali. Lo riferisce il quotidiano The Hindu, citando un ordine interno del corpo. Secondo il giornale, in una comunicazione ufficiale datata 26 marzo e inviata dal quartier generale della forza a tutte le unità dispiegate lungo il confine con il Bangladesh, si afferma che è necessario "studiare e valutare, da un punto di vista operativo, la fattibilità del dispiegamento di rettili, come serpenti o coccodrilli, nei tratti fluviali vulnerabili della frontiera". Stando al documento, l'eventuale utilizzo di rettili rientrerebbe nelle indicazioni impartite dal ministro dell'Interno indiano Amit Shah.

I dubbi dietro la strategia

 Un funzionario anonimo dei servizi di sicurezza, sempre citato nel resoconto, ha tuttavia precisato che le direttive sull'impiego dei rettili non sono ancora state attuate e che sono già emersi dubbi su come procurarsi questi animali e su quale impatto il loro utilizzo potrebbe avere sulla popolazione locale che vive lungo i tratti fluviali di confine. Il rapporto annuale del ministero dell'Interno indiano per il periodo 2024-2025 rileva che la frontiera con il Bangladesh attraversa un territorio complesso, fatto di colline, fiumi e vallate, ma sottolinea che le forze di sicurezza mantengono una vigilanza costante per contrastare attività transfrontaliere illegali e migrazione irregolare.

Di fronte a questa situazione, il governo ha deciso di rafforzare la sicurezza alla frontiera e di costruire nuove recinzioni per arginare l'immigrazione illegale e le attività criminali. L'iniziativa, tuttavia, deve fare i conti anche con altre difficoltà, tra cui la vicinanza di centri abitati al confine, i problemi legati agli espropri di terreni e le proteste dei residenti locali.

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