FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

"Julian Assange rischia di morire in prigione": le paure del padre

Il fondatore di WikiLeaks rischia fino a 175 anni di reclusione. "Eʼ molto magro e decisamente depresso", ha dichiarato ai giornalisti riuniti a Ginevra John Shipton

John Shipton, il padre di Julian Assange, accusato di spionaggio da Washington e minacciato di estradizione negli Stati Uniti, ha dichiarato da Ginevra che il figlio "potrebbe morire in prigione".  Shipton ha detto ai giornalisti di aver visto suo figlio e di averlo trovato "molto magro e decisamente depresso". Il fondatore di WikiLeaks rischia fino a 175 anni di reclusione negli Stati Uniti, che gli contestano di aver presumibilmente messo in pericolo alcune delle loro fonti quando nel 2010 furono pubblicati 250.000 cablogrammi diplomatici e circa 500.000 documenti riservati sulle attività dell'esercito americano in Iraq e in Afghanistan.

Una settimana fa, il relatore dell'Onu sulla tortura Nils Melzer aveva espresso preoccupazione per lo stato di salute di Julian Assange, affermando che "la sua vita è in pericolo".

 

Il fondatore australiano di Wikileaks è detenuto in una prigione di Londra da quando ad aprile è stato arrestato dalla polizia britannica all'ambasciata dell'Ecuador, dove si era rifugiato nel 2012.

 

"Il suo stato d'animo non sembra essere negativo, ma è molto magro", ha testimoniato il padre. "Si era rianimato dopo un'ora insieme, ma quando arrivi ha la testa abbassata, è decisamente depresso".

 

John Shipton ha dichiarato che non è giusto condannare qualcuno per aver rivelato dei crimini. "In tutti i Paesi che conosco, in Svezia, nel Regno Unito, in Australia e negli Stati Uniti, è un crimine nascondere dei crimini", ha aggiunto. "Non puoi essere gettato in prigione per averli denunciati. E' davvero uno scandalo", ha concluso.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali