oltre 160mila connazionali nel Paese

Italiani in Venezuela, l'ambasciatore De Vito: "Non uscite di casa"

Dopo l'attacco statunitense su Caracas, l'Ambasciata italiana si è mossa per garantire sicurezza agli oltre 160mila connazionali residenti nel Paese

04 Gen 2026 - 09:18
 © Afp

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Dopo l'azione militare statunitense che ha portato all'arresto di Nicolas Maduro e di sua moglie, anche la nutrita comunità italiana in Venezuela è in allerta. Stando ai dati dell'Ambasciata d'Italia a Caracas, sono circa 160mila i cittadini italiani registrati presso i due consolati (Caracas e Maracaibo) e si stima che siano oltre 1,5 milioni i venezuelani con ascendenza italiana.

Il richiamo dell'ambasciatore De Vito

 L'ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito ha rivolto un messaggio chiaro alla comunità italiana: "Non uscite di casa ed evitate gli spostamenti". Un messaggio che sottolinea l'incertezza e l'instabilità della situazione, oltre alla priorità di tutelare la sicurezza e l'incolumità dei nostri connazionali. Una escalation che però non è stata improvvisa: "Noi è da mesi che siamo in allerta con la Farnesina - spiega l'ambasciatore - e per questo abbiamo predisposto i piani di contingenza da settimane. C'era un crescendo nella tensione con gli Stati Uniti e dei segnali che si sarebbe potuta verificare un'azione mirata contro installazioni militari e governative. Per questo eravamo pronti".

Una storia di emigrazione partita dagli anni 50

 Le radici di questa storica e massiccia presenza di italiani in Venezuela comincia nel secondo dopoguerra, nel momento di massimo splendore economico del Paese che, trainato dal boom petrolifero, era diventato la principale forza economica del Sudamerica. Secondo studi, tra il 1949 e il 1960 entrarono in Venezuela circa 220 mila italiani soprattutto da regioni come Campania, Sicilia, Abruzzo e Puglia. In America del sud solamente Argentina e Brasile possono contare una presenza di italiani più alta. 

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